08
feb

Elio e le Storie Tese feat. Maccio Capatona e Rupert Shammena

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15
mar

L’horror che ha sconvolto l’America

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19
ott

Deliri tecnologici

Se c’è una cosa che adoro della piega che sta prendendo la tecnologia è il poter fare tutto quello che si può fare da dovunque grazie ai telefonini e ai portatili con connessione wireless. Per questo appena ho cambiato il telefonino subito mi sono impuntato nel volerne uno con il Symbian, perché è sicuramente la piattaforma con più espandibilità potenziale.

Qualche giorno fa incappo in un Fotolog, una specie di blog che però è fatto esclusivamente di foto, o al limite qualche riga di parole. Quello che più mi ha attirato è il fatto che si può postare tramite email direttamente dal telefonino, e così ho fatto come prima cosa ieri. Splinder purtroppo è piuttosto limitato in questo. In primis, che io sappia, non si può postare tramite email ma solo via mms, che costa tanto visto che ho una specie di flat per il GPRS. Anche se si potesse però ci sarebbe il problema di dove vengono uploadate le foto, sicuramente nel mediablog, che ha l’infino e anacronistico limite dei 10mb di storage. Terzo: Splinder, anzi Tipic la sua piattaforma, non ha API compatibili con un cazzo. Cosa sono le API? Mi rompo di spiegarlo e vi rimando alla pagina di wikipedia. Se posso soprassedere al fatto che non posso postare da Flock oppure da Google documents, mi fa piuttosto incazzare l’incompatibilità con Flickr. Infatti potrei postare le immagini su quest’ultimo dal telefonino tramite email il quale le reindirizzerebbe direttamente sul blog. Però non posso e la cosa fa girare le palle al mio Io Tecnologico. Sto quindi pensando di crearmi un blog parallelo su Blogger che è compatibile universalmente così da poter postare dal telefonino senza problemi di spazio per le foto, su Flick ho anche l’account PRO.

Ok. era solo un delirio di un drogato di tecnologia.

13
ott

Pubblicità regresso

Se abitate nei pressi di Via Brioschi probabilmente stanotte non avete dormito. Esco tranquillamente di casa stanotte verso l’una e mezza per andare al bancomat a prelevare. Tornando passo sotto la finestra dove so che abita una ragazza albanese e sento un po’ di casino. Va beh, si starà divertendo. Passo al portone di fianco ed entro (è il mio, non entro nel primo che mi capita solitamente), arrivo in camera (dopo aver fatto le scale e aperto la porta) e noto che Andrea e Ignazio, i miei coinquilini, sono scomparsi. Va beh, penso, saranno andati da qualche parte. Entro però in camera e trovo il narghilé grande di fronte al portatile e sopra un post-it con su scritto "vieni all’80 (sempre di questa via). Porta il narghilé". Letto questo collego tutto, in effetti qualcuno si stava divertendo ed erano i miei coinquilini con le ragazze albanesi del palazzo e di quello affianco. Entro in casa e trovo una situazione che stava degenerando causa vino. E ovviamente mi ci metto anche io accendendo il narghilé. La situazione va avanti fino alle 4 e mezza circa quando finisce il vino e per correre ai ripari barcolliamo fino al paninaro ambulante più vicini a fare scorta di birra. Poco dopo essere tornati viene a bussare qualcuno del palazzo a insultarci per la musica ad alto volume, ma questo si ricorda alle 5 del mattino che deve dormire? La situazione continua a degenerare fino alle 5 e mezza quando torniamo a casa, sbronzi e contenti (mica tanto sapendo che alle 10 sarebbe venuta la signora delle pulizie). Ahhh la dura vita dello studente fuori sede.

PENSA AL TUO FUTURO
NON FERMARTI ALLA TERZA MEDIA

 
07
ott

The battle of the album covers

Semplicemente esilarante. Da gustare fino all’ultima copertina.

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