19
gen

Abitudini telefoniche

Che io non ami particolarmente stare ore a telefono lo sanno un po’ tutti, qualcuno in particolare. Ieri stavo smanettando con il telefonino, un Nokia 6680, quando sono capitato nella sezione con il registro delle telefonate che tiene anche traccia della durata totale. Premetto che questo telefono ce l’ho da due anni esatti, lo presi in Svizzera nel gennaio 2006 dove lo pagai abbondantemente meno di quanto lo avrei pagato in Italia.

Da allora non ho mai azzerato il telefono quindi questi dati dovrebbero essere le mie abitudini telefoniche da due anni a questa parte nel formato ore:minuti:secondi.

Ultima chiamata 00:00:11 (mia mamma per dirmi di telefonare a casa)

Chiamate ricevute 29:33:55 (dei miei ultimi 730 giorni ne ho passato uno a telefono, con tutte le cose belle che ci sono da fare?)

Ma il dato più sconcertante credo sia questo:

Totale chiamate effettuate 04:52:11

In due anni ho fatto 5 ore di telefonate, ahahahah, chi vuole essere il primo a battermi con una singola telefonata? Quante ore di telefonate segna il vostro telefonino?

25
mag

Work in progress

Non c’è niente da fare, la mia parmigiana non teme confronti. Ecco il secondo e il contorno per la cena di stasera! (more to come)

22
mag

Il giorno del giudizio

Tra qualche ora dovrei scoprire con buona approssimazione cosa farò da grande. Dalle 18 in poi infatti sono attesi sul sito della Bocconi i risultati della graduatoria per il corso di laurea specialistica per l’anno prossimo. Un giorno alquanto decisivo e speriamo memorabile.

Per chi si fosse collegato su queste pagine solo di recente le scelte che ho fatto sono Marketing Management e Economics for New Technologies and International Markets (in inglisc). Ora però tra la mia media che non è proprio il massimo, ma almeno se tutto va bene almeno mi laureo nei tempi, e soprattutto grazie alla sindaca Moratti che passando per il Ministero della Pubblica Istruzione ci ha lasciato con questa riforma, già archiviata dai nuovi iscritti quest’anno, inutile e fastidiosa, domani sarò incollato a uno schermo. Che sia quello del telefonino o quello del pc non lo so, l’importante è non dover fare il test a giugno.

Sarebbe davvero una grandissima scocciatura perché per non so quale criterio decidono di fissare il test d’ingresso nel pieno della sessione di giugno che è vitale per non doversi tirare indietro esami fino a settembre. Quindi in due settimane dovrei preparare un test d’ingresso metà di logica/cultura generale, metà di materie che non tocco anche da 2 anni e mezzo come diritto privato o economia aziendale.

Markettaro o impiegato nella ricerca e sviluppo? Oppure a raccogliere le percoche? Comunque andrà, saranno cazzi in culo (cit. Andrea).

15
feb

Notte dopo l’esame

Era dal primo semestre del primo anno che non mi capitava di fare tutti gli esami previsti dal piano di studi per quel semestre. Non posso di certo lamentarmi di aver fatto 5 esami in un semestre, che avrebbero potuto essere 6 se non mi fossi ritirato dall’orale di spagnolo, del quale almeno conservo il voto dello scritto per la prossima sessione. I voti sono stati anche un po’ più alti di quelli della fine dello scorso anno anche se continuo a bestemmiare contro la simpatica polititica della Bocconi che non mi permette di rifiutare i voti degli scritti (non  si potrebbe nemmeno all’orale ma qualche volta i professori sono accondiscendenti se il voto è basso). Il prossimo appello di aprile non sarà da meno visto che devo fare necessariamente due esami per avere quel punto sulla graduatoria per la specialistica che potrebbe fare la differenza.

In ogni caso martedì sono
anche
tornato a Salerno.
martedì sono anche tornato a Salerno. Il viaggio in treno è stranamente andato quasi bene, quel quasi si riferisce al biglietto che è simpaticamente aumentato di 5€ e la mancanza della presa elettrica. Per fortuna che dietro di me avevo “Il Fantasma di Canterville e altri Racconti” di Oscar Wilde che mi sono bruciato tra Roma e Napoli, alla fine si trattava di poco più di 100 pagine al netto del testo in lingua originale a fronte.

Ieri sera invece è stata la serata cinema e si è andati a vedere Notte Prima degli Esami 2. Per fortuna che a Salerno il biglietto costa solo 3.5€ il mercoledì perché altrimenti mi sarei sentito doppiamente fregato. Partiamo da questo presupposto: il film fa cagare e non merita altri commenti. Se volete un parere evitatelo come la peste, io il primo non l’ho visto ma tutti quelli che li hanno visti entrambi mi hanno detto che il secondo è davver, ma davvero più brutto.

06
feb

London Calling

london callingForse questa è l’estate buona che mando a cagare il mare e mi faccio due lunghe
e
intense settimane
a Londra
due lunghe e intense settimane a Londra. Oramai sono anni che progetto questo viaggio e se tutto va bene quest’anno si realizza. E per di più non spendendo quasi niente se il nostro caro Mario ci ospita nel suo appartamento e riusciamo a trovare l’offerta low cost per il volo.

Come se non bastasse proprio ieri è uscita quest’ANSA:

(ANSA) – LONDRA, 5 FEB – E’ come una mappa dei monumenti inglesi, solo che al posto del Big Ben e di Stonehenge ci sono i luoghi sacri della storia del rock. L’agenzia turistica VisitBritain pubblica la mappa della ’Rock and Pop
Heritage’ in Inghilterra, con la speranza di attrarre un turismo rock ’ufficiale’. Si va dal Cavern Club di Liverpool
a Abbey Road, dalla residenza di Jimi Hendrix nei suoi anni londinesi al Red Lion di Stoke-on-Trent, dove Robbie
Williams ha trascorso la sua adolescenza.

Il problema è che non sono andati a mettere il link al sito. Stamattina Google deve aver aggiornato i propri registri e ho finalmente trovato il link. England Rock è un mini sito di un’agenzia turistica inglese che, giustamente direi, elenca come fossero dei veri e propri monumenti alcuni dei luoghi più importanti della storia della musica. E’ possibile richiedere gratuitamente la mappa. Ovviamente io l’ho fatto.

E di luoghi da visitare ce ne sono. Innanzitutto la prima tappa del pellegrinaggio sarà a Garden Lodge 1, casa dove è vissuto e morto Freddie Mercury. Secondo non può che essere Abbey Road non solo per la foto da turista sulle strisce stradali più famose del mondo, quanto per gli studi di registrazione che hanno visto protagonisti tra gli altri, oltre ai Fab Four, anche i Pink Floyd. E approposito di Pink Floyd si potrebbe andare a dare un’occhiata alla "The Plant", la maestosa centrale elettrica ritratta sulla copertina di Animals. I negozietti di dischi, il Dominon Theatre, l’Apollo Hammersmith, il museo delle cere di Madam Tussauds, mi sa che a Londra ci resto.

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