01
ott

Paese che vai…

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Rallentare, attraversamento sceicchi (Doha – Qatar).

15
mar

L’horror che ha sconvolto l’America

[youtube 2T5_0AGdFic scarymary]

17
ott

Grab a condom


Ci sono dei momenti nella vita di un uomo in cui senti il bisogno di qualcosa che non hai, un bisogno impellente. Soprattutto quando sei giovane poi diventa piuttosto imbarazzante comprare le tutine da lavoro. Finalmente hai una ragazza, la prima che dopo avertela fatta annusare hai la strana sensazione che te la stia per dare. Esci euforico di casa e ti dirigi verso la la farmacia più lontana da casa tua. "Qualcuno potrebbe vedermi oppure il farmacista riconoscermi" pensi. Dopo chilometri di camminata arrivi finalmente alla farmacia. Sbirci dalla vetrina e vedi che c’è una commessa donna e uno uomo. Aspetti e fai l’entrata strategica per capitare con l’uomo buttando all’aria una vecchietta che stava per entrare, troppa vergogna chiedere dei preservativi a una donna. Arrivi al bancone, senza guardare il farmacista negli occhi guardi in alto, vedi le scatole di palloncini e allungando il braccio prendi la prima che ti capita, paghi e affossi la scatola nella bustina. Cala la notte. La scatola che nel frattempo era stata furbescamente posta nel fondo di un armadio viene presa e nella solitudine più completa aperta per leggere le mitiche informazioni dei preservativi, con tanto di illustrazioni. Mentre però ti rigiri la scatola tra le mani ti accorgi che c’è scritto amore lungo che non vuol dire che hai preso quelli XXL bensì quelli ritardanti. "D’oh" è tutto quello che riesci a dire quando ricordi il ghigno del farmacista capendone il senso (fine del racconto ispirato da fatti veramente accaduti, i preservativi del sottoscritto sono andati dopo mesi di giacenza nel cassetto, prontamenti sostituiti, a finire a un simpatico omino che per la privacy chiameremo Davide A. F. che ha fatto una magra figura (l’unica cosa di magro che può fare) a causa del siero ritardante di cui sono cosparsi. Così si impara a rubare i preservativi dai cassetti degli altri).

Ciancio alle bande, quello di cui volevo parlare dopo questa lunga introduzione è di un servizi da poco lanciato in UK dedicato a chi non ha mai avuto il coraggio di fare l’ultimo passo e di buttare all’aria la vecchietta. Mandando un sms con su scritto CONDOM al costi di 1£ riceverete a casa in un’anonima busta i tanto agognati palloncini divertenti. Il servizio è ancora in fase di test e presto potrebbe essere allargato ad altre nazioni. Pretty smart (minchia 1700 righe di introduzione per dire 4 righe di cagate?).

13
ott

Pubblicità regresso

Se abitate nei pressi di Via Brioschi probabilmente stanotte non avete dormito. Esco tranquillamente di casa stanotte verso l’una e mezza per andare al bancomat a prelevare. Tornando passo sotto la finestra dove so che abita una ragazza albanese e sento un po’ di casino. Va beh, si starà divertendo. Passo al portone di fianco ed entro (è il mio, non entro nel primo che mi capita solitamente), arrivo in camera (dopo aver fatto le scale e aperto la porta) e noto che Andrea e Ignazio, i miei coinquilini, sono scomparsi. Va beh, penso, saranno andati da qualche parte. Entro però in camera e trovo il narghilé grande di fronte al portatile e sopra un post-it con su scritto "vieni all’80 (sempre di questa via). Porta il narghilé". Letto questo collego tutto, in effetti qualcuno si stava divertendo ed erano i miei coinquilini con le ragazze albanesi del palazzo e di quello affianco. Entro in casa e trovo una situazione che stava degenerando causa vino. E ovviamente mi ci metto anche io accendendo il narghilé. La situazione va avanti fino alle 4 e mezza circa quando finisce il vino e per correre ai ripari barcolliamo fino al paninaro ambulante più vicini a fare scorta di birra. Poco dopo essere tornati viene a bussare qualcuno del palazzo a insultarci per la musica ad alto volume, ma questo si ricorda alle 5 del mattino che deve dormire? La situazione continua a degenerare fino alle 5 e mezza quando torniamo a casa, sbronzi e contenti (mica tanto sapendo che alle 10 sarebbe venuta la signora delle pulizie). Ahhh la dura vita dello studente fuori sede.

PENSA AL TUO FUTURO
NON FERMARTI ALLA TERZA MEDIA

 
03
ott

Death on two legs (dedicated to Fastweb)

Mai fidarsi di Fastweb, lo ripeto e non smetterei mai di dirlo. Sono ancora uno sfibrato e la cara compagnia telefonica continua a illudermi con date fittizie. Prima 48 ore (scadute venerdì), poi 72 (scadute lunedì), ora 168 (1 settimana, appena iniziata). Devo ammettere però che una cosa positiva c’è in tutto questo, noto che la mia quantità di studio aumenta esponenzialmente con la mancanza della rete, c’era da aspettarselo. Ora sono ancora in università, questa volta dall’edificio centrale, dopo 2 ore e mezza di spagnolo, e aspetto le 17.45 per assistere a una presentazione di alcune aziende. E mi informo su cosa succede nel mondo senza di me. Beh oddio, forse sto esagerando, ci sono pur sempre la televisione e i giornali, però mi manca tutta quella fetta di informazione geek/nerd che solo siti come digg.com possono dare.
La diffusione di internet ha introdotto una possibilità che prima non c’era. Cosa succederebbe se io uscendo dall’università venissi colpito da una monetina tirata da un aereoplano e morissi sul colpo? Beh, forse l’esempio non calza perché con una morte del genere come minimo sarei la notizia di apertura di Studio Aperto, noto telegio…ahahahah. Introducendo però una morte meno appariscente, non elargita dai media, cosa succederebbe a questo blog e alla mia email? E al mio contatto msn? Solo io dopotutto ho la password e anche volendo nessuno potrebbe avvertire nessuno di quello che mi è capitato. Ogni volta che in questi giorni mi sono collegato ho sempre trovato qualcuno che mi ha chiesto dove fossi finito, quindi immagino che a qualcuno possa interessare se mi cade una monetina in testa.
Una volta mi è anche capitata un’esperienza del genere, non di monetine in testa, ma di sapere del decesso di una persona che conoscevo, anche se poco, solo virtualmente. Oramai sarà passato un annetto, si chiamava Tode e bazzicava sul forum di tgmonline. Credo che in quel caso qualcuno che lo conosceva avvertì il forum e a scanso di equivoci poi la notizia fu confermata sui giornali visto che si trattava di un incidente stradale. Peccato, era anche più piccolo di me, e fino a qualche giorno prima ci avevo avuto uno "scambio di opinioni" su Vasco Rossi. Coff coff.
A pensarci potrebbe essere un’idea: un sito di annunci mortuari virtuali. A pensarci ancora meglio qualcuno ci ha già pensato prima di me. Esiste infatti un archivio di utenti di MySpace, il sito americano che conta decine di milioni di iscritti, deceduti. Se da qualche tempo non si collega un vostro amico provate a guardare su www.mydeathspace.com. Ecco un esempio:

Cary Mattox, 17 – Shot by Uncle – RIP May 30, 2006

Cause of Death: Accidentally shot by Uncle while wrestling for remote control
Age: 17
Location: Bluffton, SC
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E ora scusate ma mi faccio un’ampia grattata. Alla prossima, forse…

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