25
nov

Addio, Dolce Vita

Sono venuto a conoscenza grazie al blog www.quix.it di questo speciale del The Economist sulla situazione economica in Italia.
Ovviamente dice tutto quello del quale ci stiamo accorgendo ma che i politici evitano di dire o negano: l’inflazione galoppa, siamo tutti più poveri e lo sviluppo economico fa fatica a crescere rendendoci fanalino di coda dell’Unione Europea. Le prospettive sono anche peggiori con un made in Italy che subirà sempre maggiormente le pressioni dei prodotti asiatici e le piccole medie imprese che arrancano. C’è anche un paragrafo dedicato a Berlusconi, al suo controllo totale sulle televisioni (e sulle sue lamentele), alle sue promesse non rispettate e su Prodi e a questa coalizione che difficilmente resterà in piedi.

Consiglio davvero a tutti di dargli un’occhiata, non solo agli economisti visto che è scritto in maniera semplice e comprensibile.

24
ott

Marketing andato

E oggi superato il primo scoglio, forse il più facile, ossia la provetta di marketing. La prova in sè non era particolarmente ostica: si trattava di 10 domande a risposta multipla e 5 domande a risposta aperta su 2 casi, il primo su comportamento degli acquisti dei clienti nel B2C e sulle influenze di acquisto mentre il secondo su segmentazione e internazionalizzazione. Il problema era il tempo, un’ora, che andava giusta giusta se scrivevi dall’inizio a 2 minuti dalla fine, il tempo di rileggere (e non di correggere ). Il Prof. Cirrincione non si è comportato male ma non c’era bisogno di comunicare, anzi non ce n’era il tempo.
Ora mi immergo nella statistica che mi aspetta al varco mercoledì…
23
set

Zooooombie

Per la  serie a volte ritornano: parlo del nostro ministro Giulio Tremonti (alias il sosia del mio professore di macroeconomia), già ministro dimissionario un anno fa per incomprensioni all’interno della casa delle libertà (nonchè manifesta incompetenza). In un anno quest’uomo può davvero cambiare e dare al paese quello che gli serve in un periodo pre-elettorale e pre-finanziaria?
A poco serve l’ultima stima dell’ISTAT che annuncia ufficialmente l’uscita dell’Italia dalla recessione con un aumento del PIL ben del 0.1% dopo i canonici 2 mesi di diminuzione che fanno registrare un periodo di recessione. Si vede che la macroeconomia mi sta piacendo non poco?

Parlando un po’ di me stasera si va al cinema, altri 7€ andranno dalle mie tasche a quelle di Berlusconi per andare a vedere Willie Wonka e la fabbrica di cioccolato. Un’opera di Burton merita sempre la visione, a  maggior ragione se c’è Deep, appena avrò visto questo e Goodnight & goodluck potrò ufficialmente comunicare qual’è il mio attore favorito attualmente in attività. La mia testa però è già in sala per la visione della Sposa cadavere, il nuovo lavoro in stop motion di Burton

15
set

Registrazioni piratate

Sottofondo: Beatles – In My Life

Stamattina, come anticipato ieri sera, sono tornato all’università per le regolari lezioni del secondo anno. Finalmente qualcosa di interessante e di attinente al mio corso di laurea, niente codici civili o costituzioni da studiare. Marketing credo che sia particolarmente stimolante visto che per l’esame finale è necessario presentare 3 produzioni di analisi per ottenere altri 8 punti oltre ai 24 degli scritti.
Oggi ha anche esordito il mio lettore mp3 e il brand new remote controller ordinato direttamente dal sito della creative sfruttando le spese di spedizione gratuite (è arrivato direttamente dalla loro sede nel regno unito), 60€ ben spesi, per fortuna il limite di ogni registrazione non è 10 min. come credevo ma 10h che mi va più che bene. La qualità è discreta, quasi meglio nelle registrazioni in cui il prof parla senza il microfono che invece porta un fastidioso eco. Prima di diffonderle vorrei cercare qualche guida su Audacity, l’ottimo software di editing audio freeware, e in particolare su come rimuovere il rumore di fondo.
 
14
set

Berlusconi colpisce ancora

Fresche fresche dichiarazioni del nostro simpaticissimo premier preferito direttamente dalla sede delle nazioni unite: "Dirò agli italiani di non credere più alla stampa". Berlusconi se la prende con tutti i media per come fanno informazione, ma dico io, possiede 3 televisioni, altre 3 le controlla, la stampa stessa cosa (si pensa che dietro alla scalata di Ricuccia a RCS ci sia lui) e dice che non dobbiamo credere ai media? Beh sinceramente non c’era bisogno che lui me lo venga a dire . Ma non è tanto questo il fatto grave quanto la presunzione di quest’uomo, ok gli italiani sono quello che sono ma certa gente dovrebbe mettersi in testa che siamo in democrazia e ognuno non solo può esprimere la sua opinione, ma può anche decidere di testa propria quale fonte di informazione sia la più attendibile, senza i consigli del Premier.
Link all’articolo completo – fonte Repubblica.it
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