Tabella di marcia rispettata e anche il secondo esame in 2 settimane è andato. Ora sono indeciso se andare domani a tentare matematica o concentrarmi sul terzo esame, economia internazionale, mercoledì prossimo. Sono commosso, facendo i dovuti scongiuri, non dovrò più confrontarmi con il codice civile almeno per il triennio.
Ma veniamo all’argomento di oggi. E’ da tanto tempo che non faccio un bel polpettone anticlericale e antipapista e ora mi sembra giunto il momento di riprendere quasta gioconda abitudine.
Motivo della mia digressione odierna sarà l’ultima esternazione dei vescovi italiani:
"ROMA – I vescovi richiamano gli italiani al proprio dovere civico di elettori invitandoli ad andare alle urne per il referendum sulla Costituzione. Un monito, quello espresso attraverso la Sir – l’agenzia dei vescovi – volto a impedire l’astensionismo. [Repubblica 12-06-2006]"
Leggendo queste parole non può che venirmi un prurito irrefrenabile ripensando a quello successo giusto un anno fa sul referendum sulla ricerca sulle staminali. Allora i Vaticano fece una pesante campagna di astenzionismo tra i suoi sudditi, fedeli, a voi la scelta. Oggi, a un anno di distanza, non solo fregandosene che si tratta ancora una volta di ingerenza nella vita pubblica e politica italiana, ma dice tutto il contrario delle sue stesse dichiarazioni!
Allora papa Benny, siamo diventati relativisti?
Got it! Ho preso finalmente il biglietto per Franco Battiato! Alla fine ho optato per la soluzione economica da 70€ in galleria, roba da vederlo solo con il binocolo, speriamo solo si senta bene.
Oltre al costo del biglietto, che tra l’altro va in beneficenza, c’è il solito costo di prevendita, solo 2.10€. In Italia la distribuzione dei biglietti per i grandi eventi è monopolizzata dalla mafia di Ticketone. Quando andai a vedere i Queen all’ex-Filaforum di Assago, manifestazione nelle spire della cupola, per il prato pagai la bellezza di 55€ + 8€ di diritti di prevendite, oltre il 15%. E non si è salvato il Rocky Horror al Teatro Ventaglio Nazionale: 4€ di prevendita sui 29€ di biglietto per la galleria e 5.6€ sui 36€ totali per la platea.
E l’Italia è piena di questi esempi di monopoli di fatto o accordi collusivi in settori oligopolistici. Basti pensare al canone Telecom, ai costi di ricarica per la telefonia mobile, alle Ferrovie dello Stato, alle autostrade, alla SIAE ecc ecc. Cose che si possono trovare solo in Italia e che sono inimmaginabili nel resto del mondo.
Questa è un’altra cosa che ho sempre contestato fortemente del governo Berlusconi: un uomo che si è sempre dichiarato portabandiera delle idee liberali non ha fatto assolutamente niente in questa direzione in 5 anni di governo. Certo, non ci si può aspettare di meglio dall’uomo simbolo dell’IRI. Ancora una volta peccato per l’insuccesso elettorale della Rosa Nel Pugno, avrebbe potuto davvero essere una ventata di freschezza.
Il mio primo post di argomento pseudo economico
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Elezioni? No, i miei esami! Finita questa sessione intermedia domani spicco il volo per Napoli!
Scherzi a parte, parliamo delle elezioni. Personalmente mi ritengo soddisfatto del risultato perchè il mio unico obbiettivo era poter smettere di vergognarmi di avere come premier il giovanissimo Cavaliere. Personalmente l’ho trovata sexy come proposta.
A meno di casi Florida reloaded i risultati li abbiamo sotto gli occhi tutti: la CdL si è semplicemente rovinata con le proprie mani e ora dovrà dare ragioni al sagace Calderoli che in tempi non sospetti additò come una legge porcata il "ritorno al proporzionale" (che tanto proporzionale non è). Questo pareggio fondamentalmente prende 13 anni di bipolarismo italiano, li accartoccia e brucia nel cestino.
E ora che si fa?
Il Cavaliere si rintana con la coda tra le gambe, evidentemente ci credeva davvero nella vittoria sciacciante. Ha proposto una coalizione fondamentalmente impossibile ma che potrebbe essere un’alternativa seria da prendere in considerazione. Vedendo i risultati deludenti di Margherita e UDC manca in collante tra i due estremi del centro. Ammetto di essere stato preso di sorpresa dai voti di AN e UDC che credevo avrebbero dato uno scossone ai rapporti di forza nella CdL. Anche dalla Lega mi aspettavo qualcosa di più, meglio così.
L’unico che ride e ne ha ben donde è compagno Fausto che vede i comunisti raggranellare qualche punto percentuale in più ma credo fosse prevedibile che Rifondazione avrebbe giovato di buona parte dei voti che avrebbero portato alla vittoria l’Unione. Accenna un sorrisetto anche Fassino che ha guadagnato qualche parlamentare. La mia cara Rosa nel Pugno, alla prima tornata elettorale della sua storia, si è beccata 18 seggi in parlamento e nessun senatore (nonostante quasi un milione di voti, il brutto del proporzionale su base regionale). Le mie mire di laicità dello Stato si stanno allontanando, per tenere Camillo lontano dai palazzi del potere ammetto di confidare in Fausto.
Infine c’è Prodi, il nuovo Premier…cacchio non mi viene niente da scrivere su di lui. Il grande assente.
Passando a quello che è il programma questi sono per me i punti cardine, il testo integrale lo potete trovare quì:
2 – PACS/coppie di fatto: istituzione del registro delle unioni civili di coppie dello stesso sesso o di sesso diverso, senza assimilarle all’istituto del matrimonio. Possibilità di regolare per via contrattuale alcuni profili della vita in comune.
Le coppie di fatto, che lo voglia o no la Chiesa, sono ampiamente diffuse e sono in continuo aumento, eterosessuali o no. I gay ci sono, sono tanti, e costituiscono una fetta di popolazione che ha il diritto di essere ascoltata. La precarietà e la sfiducia nel futuro difficilmente faranno migliorare la situazione. Tutelare i diritti dell’amore tra due persone è umanamente necessario. Continuo a non giustificare tutto questo malumore interno alla Chiesa, ma lo capisco sull’onda della continua fuga di anime dall’ovile del Vaticano. I Cattolici o chi crede nel matrimonio avrebbe ancora tutte le possibilità di farlo. Insomma quello dei PaCS è un diritto sacrosanto che non lede quelli altrui.
3 – Droga: riforma del testo unico sugli stupefacenti. Legalizzazione dei derivati della cannabis; sperimentazione della somministrazione controllata di eroina come avviene in Olanda e in Svizzera; uso terapeutico della marijuana. Revisione delle convenzioni internazionali sulle droghe.
In Olanda saranno pure nazisti (sigh) ma la legalizzazione delle droghe leggere non mi sembra abbia portato nè a una ondata di drogati nè dcriminalià, anzi, la legalizzazione non può fare altro che ridurre entrambi i fenomeni grazie al controllo che si avrebbe sui consumi. Stesso discorso che vale per i PaCS, se mi fumo uno spinello non costringo te a farlo nè a te cambia qualcosa se lo faccio o meno. Discorso simile vale per la prostituzione la cui regolamentazione è nel programma.
4 – Aborto/Pillola del giorno dopo/RU486/Informazione sessuale e contraccettiva: possibilità di ricorso all’aborto farmacologico; facilitazione dell’accesso ai metodi contraccettivi e della pillola del giorno dopo.
Sarò breve. L’uso della pillola abortiva non può far altro che bene perchè solleverebbe i medici dal dilemma morale. La Chiesa dovrebbe ricordare più spesso che per una donna abortire non è facile come prendere un’aspirina.
5 – Ricerca scientifica e fecondazione assistita: libertà di ricerca e procreazione medicalmente assistita sul modello britannico.
Vero, sulle staminali ci sono argomenti contrastanti ma perchè precluderci una strada? Ancora totalmente d’accordo sulla fecondazione assistita.
6 – Eutanasia e testamento biologico: legalizzazione, regolamentazione e controllo della somministrazione, nei casi terminali, di farmaci contro il dolore anche se a elevato rischio. Interruzione del mantenimento artificiale in vita, nei casi di coma profondo e irreversibile, e comunque in quelli in cui non ci sia ulteriore aspettativa di vita che non sia puramente vegetativa: la scelta deve essere espressamente indicata in un apposito testamento biologico da prevedere per ogni cittadino.
Il testo spiega il mio pensiero in tema.
11 – Scuola primaria e secondaria: mantenimento del valore legale dei titoli di studio; rispetto del dettato costituzionale sulla libertà di istruzione privata senza alcun onere per lo Stato.
No deciso a qualsiasi tipo di sostegno alle scuole private con la situazione in cui versano quelle pubbliche.
14 – Promozione globale democrazia: sostegno all’iniziativa della Community of democracies (verso l’“Organizzazione Mondiale della e delle Democrazie”) impegno italiano a finanziare il Democracy Fund delle Nazioni unite, anche per candidare Roma a far parte del Board of Directors del Fund stesso.
18 – Democrazia e mondo arabo: sostegno alle attività della società civile per la promozione della democrazia in Medio Oriente e in Africa. Lotta alle mutilazioni genitali femminili.
La coscienza democratica di un paese deve nascere dal suo interno altrimenti si trasforma in una brezza mattutina che finisce nel giro di poche ore, sui giornali di questi giorni gli esempi, Afghanistan su tutti. Quindi si all’uso della promozione internazionale a dispetto della coercizione e dell’impianto forzato.
Allora Caiazza for president
michè cerca di fare uno sforzo…stavolta in particolare ogni voto è prezioso!!
Stavolta lo prometto, meno tasse entro il 2008.
Oramai fingo di non vederli neanche guarda… Povera povera Italia!
be se nn altro bisogna dargli atto del fatto ke nel corso degli anni è stato corente…non ha mai fatto ciò che ha promesso!!
e cmq vota Caizza!Caiazza our leader!