27
giu

Every year is getting shorter

Difficilmente parlo della mia vita personale su questo blog, figuriamoci se mi metto a fare un polpettone malinconico. Però dopotutto si tratta di un log della mia vita, giorno per giorno, e siccome è anche un progetto a medio lungo termine un giorno (quando oramai sarò una  blog-star, s’intende) lo rileggerò per scoprire tra le righe quello che pensavo mentre scrivevo, le emozioni che provavo. La vita è fatta anche di emozioni tristi, poche per fortuna fin’ora, ma intense.
Invece del polpettone malinconico preferisco mettere il testo di una canzone, per quanto il linguaggio della musica sia universale il sentimento suscitato spesso è legato al ricordo, un lento, una ballata allora può essere triste per alcuni ma ricordare ad altri una bella pomiciata (vista l’età di questa canzone chi pomiciava al suo tempo oggi avrà non meno di 50 anni).
Si tratta della meravigliosa Father And Son di Yusf Islam, al tempo, prima della conversione, Cat Stevens, da Tea For The Tillerman del 1970. E’ il dialogo tra un padre e un figlio, nel quale il genitore prepara il figlio alla vita e spiega che il segreto del vivere felici e non avere rimorsi è nelle piccole cose.

Father:
It’s not time to make a change,
Just relax, take it easy.
You’re still young, that’s your fault,
There’s so much you have to know.
Find a girl, settle down,
If you want you can marry.
Look at me, I am old, but I’m happy.

I was once like you are now, and I know that it’s not easy,
To be calm when you’ve found something going on.
But take your time, think a lot,
Why, think of everything you’ve got.
For you will still be here tomorrow, but your dreams may not.

Son:
How can I try to explain, when I do he turns away again.
It’s always been the same, same old story.
From the moment I could talk I was ordered to listen.
Now there’s a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.

Father:
It’s not time to make a change,
Just sit down, take it slowly.
You’re still young, that’s your fault,
There’s so much you have to go through.
Find a girl, settle down,
if you want you can marry.
Look at me, I am old, but I’m happy.
(Son– Away Away Away, I know I have to
Make this decision alone – no)

Son:
All the times that I cried, keeping all the things I knew inside,
It’s hard, but it’s harder to ignore it.
If they were right, I’d agree, but it’s them They know not me.
Now there’s a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.
(Father– Stay Stay Stay, Why must you go and
make this decision alone?)

25
mag

Un buon non compleanno, a me, a te, anzi a me no

Odio il 25 maggio, l’unico giorno in cui non posso festeggiare il mio non compleanno. Per fortuna ci sono altri 364 giorni, 365 se è l’anno del leprotto bisestile.

Ordunque, mi appropinquo ad entrare nel mio ventiduesimo anno d’età: posso comprare birra ed entrare in un cinema porno anche all’estero nonchè votare per il Senato della Repubblica (cosa che ho paura avvenga ben prima dei 5 anni).

Per ora ho avuto un solo regalo: un buono per un massaggio da un’ora in un centro estetico by Marco e Simona che provvederò a ringraziare solo dopo aver preso visione della massaggiatrice.

Come festeggio? Beh a parte i riti orgiastici e i baccanali che si protrarranno per tutta la giornata credo farò un tranquillo tentativo di avvelenamento, dicesi cena fatta da me, tra amici nella settimana prossima, quando la mia irreprensibile genitrice si sarà tolta dai coglioni.

E quì sta il bello: che cucino? Propongo perciò di aprire il primo esperimento di menù per voto da casa, dite la vostra nei commenti.

Come direbbe Massimo Giletti: via al televoto!

19
mag

I want to bite the Apple


Oramai da qualche giorno sono usciti i nuovi portatili Apple per la fascia low-end che vanno a sostituire i vecchi iBook.
Il passaggio da processori Motorola a quelli Intel ha portato, oltre che all’aumento notevole delle prestazioni, anche a un totale restyling dei prodotti.
I primi a fare il passaggio all’architettura x86 sono stati i gli iMac e i portatili MacBook Pro, assolutamente di gran classe ma piuttosto grandi e soprattutto costosissimo, oltre i 2.000€. Dopodichè è stata la volta dei MacMini, machinette sempre piuttosto interessanti.

E poi fu l’amore. Qualche giorno fa sono usciti i nuovi MacBook, splendidi laptop da 13” con un costo accessibile, 1.099€ per l’entry level bianco, 1.012€ se non sbaglio con gli sconti educational.

Bellissimi e piuttosto potenti con il loro 1.83Ghz Core Duo, schermo con effetto glossy, front row (ossia l’interfaccia per poterlo controllare a distanza con il telecomando incluso), la iSight e tutta la bellezza e stabilità del sistema operativo OSX 10.4 Tiger. Qualche piccola pecca come ad esempio il masterizzatore dvd solo su richiesta, altrimenti c’è solo quello cd.
E a me non resta che continuare a sbavare sul mio fetente Toshiba, aspettare le prossime relase sperando che il masterizzatore dvd sarà di default, qualche mhz in più e magari Panther, la prossima versione del sistema operativo della casa di Cupertino.

14
mag

Previsioni del tempo

Previste piogge in tarda serata sul territorio di Milano e zone limitrofe.