26
feb

Aggiornamento per Gnome-Do

La dock-bar più trendy per Linux dell’ultimo mese o giù di lì ha avuto un aggiornamento per chi ha il relativo repository di Launchpad. E’ stato aggiunto un simpatico orologio vicino al cestino cliccando sul quale compare un calendario della settimana in corso.
Per quanto riguarda il summon mode adesso anche in modalità docky ha la finestrella per selezionare l’azione da eseguire, come accade nella modalità di visualizzazione classica (decisamente più comodo di prima). In docky mode invece scorrendo con la rotellina su un’icona che ha varie finestre aperte si alternerà il focus sulle stesse. Infine, è stato cambiato l’aspetto delle etichette delle icone che compaiono al rollover.
Altra notizia del giorno: secondo la roadmap oggi dovrebbe essere distribuita al mondo la iso della quinta, e penultima, alpha di Ubuntu Jaunty. Che sia ora di fare l’upgrade tradizionalmente in anticipo? Sarebbe anche il momento giusto per installare Windows 7 su una partizione fisica dato che prevedo un bel formattone per questa release… è ora di passare all’ext4!

09
gen

Desktop di Gennaio

New Desktop Concept

Nuovo desktop questo mese, più Windows inspired del solito. Ho momentaneamente rinunciato al dock e devo dire di non trovarmi poi così male, così come vivo benissimo senza menu, infatti i programmi li lancio tramite gnome-do. Quello invece che mi servirebbe è un po’ di spazio per i launcher. Il problema è che Gnome decisamente non ha una buona barra. Le icone della tray bar sono disposte male e tendono a sprecare spazio, così come quelle delle finestre aperte, basterebbe poterle organizzare su due righe, così come succede con la barra che rasenta la perfezione di KDE4. Funzionale, bella da vedere e perfettamente organizzata.

I widget di destra sono Screenlets organizzati su una dock bar. La novità, almeno per quello che mi riguarda, è che per la prima volta le finestre massimizzate non coprono la dock bar laterale in modo da avere sempre tutte le informazioni in primo piano. Da alcuni mockup visti in rete sembrerebbe che questa sarà anche la direzione che prenderà Gnome 3. Per ora mi ci trovo comodo, avendo anche uno schermo 16:10 che offre quindi spazio abbondante sulle ascisse.

26
apr

L’airone ha spiccato il volo

Due giorni fa è finalmente uscita la nuova versione di Ubuntu, la 8.04, nonché seconda versione LTS, ossia supportata per 3 anni. Non che io abbia notato particolari cambiamenti usando da tempo la beta. Purtroppo, nonostante sia entusiasta dei nuovi cambiamenti fatti, sto avendo qualche piccolo problema con il telefonino che sembra aver perso la compatibilità con Obex ftp e gnome-phonemanager.

Ieri però sono riuscito a fare una cosa che volevo fare da tempo, ossia installare sul mio picchio Office 07. Per carità, Open Office è un’ottima suite e l’ho usata fino ad oggi e continuerò ad usarla, ma “purtroppo” il nuovo Power Point ha delle meravigliose features eye candy che gli fanno stracciare la concorrenza, e fondamentali con tutte le presentazioni che ho in università. Spero si adatti presto anche Open Office.
Ecco qualche screen della procedura di installazione e della suite.




12
gen

Be free with your tempo: KDE4

Schermata

Alla fine è uscito. Parlo di Kde4, forse il desktop manager più atteso degli ultimi anni. Tante caratteristiche promesse e tante quelle solo annunciate e rimandate alle prossime versioni. Io l’ho provato impacchettato su Kubuntu e virtualizzato su Vmware, ovviamente sulla mia installazione di Ubuntu.

Kde4 vs. Gnome 2.x

  • Interfaccia

Finalmente anche KDE ha un’interfaccia pulita e razionale, al contrario delle sue versioni precedenti. Lo stile Oxygen fa la sua porca figura, soprattutto ora che hanno rimosso il verde dalle barre di scorrimento e quelle di progresso.

  • Desktop e file manager

In Gnome entrambi sono gestiti da Nautilus e sono, secondo me, una delle gravi pecche del windows manager predefinito di Ubuntu. Nautilus è spoglio e povero di caratteristiche, Dolphin al contrario è ben organizzato, personalizzabile e flessibile. Ha una finestra con l’anteprima del file molto utile dalla quale è anche possibile taggare o dare un rating al file. Il desktop non è da meno e si avvicina sempre di più a quello dei sistemi operativi più blasonati, in particolare a quello di Vista.

  • Eye-candy

Kwin ha integrato un suo composite manager quindi non ci sarà più bisogno di installare Compiz per avere gli effetti e le animazioni che piacciono tanto ai miei occhi. E’ espandibile tramite un sistema di plugin che putroppo non ho potuto provare perché non piaceva a Vmware. In ogni caso credo che Compiz Fusion sia ancora una spanna sopra (ma ha anche più sviluppo alle spalle). Non ho apprezzato invece il sistema di font rendering e i caratteri di default, quelli di Gnome sono molto più leccosi.

  • Applicazioni

Questa prima versione di Kde manca di tante applicazioni fondamentali. Una su tutte Amarok che si appresta a diventare il lettore musicale definitivo. Mancano all’appello anche Kmail, Korganizer, K Office e tanti altri K qualcosa che aspettano di essere convertiti alle nuove librerie. Ho sentito la mancanza anche fi tutti quei programmi che hanno fatto di Ubuntu una distro user friendly come Network Manager o il gestore dei driver con restrizioni.

  • Stabilità

Non ho fatto un testing approfondito ma non credo che questa prima versione possa essere allo stato attuale delle cose quella principale. In particolare Dolphin è risultato poco stabile e molto avezzo al crash (sul portatile del mio coinquilino crashava ogni volta che si apriva il menu con il tasto destro).

Non ho sentito quel grande bisogno di formattare e passare a KDE che mi sarei aspettato qualche mese fa. Gnome è ancora stabile e solido e meglio supportato, per ora, anche grazie al fatto di essere il window manager predefinito di Ubuntu, basta vedere quelle 2 o 3 features già annunciate e che arriveranno con Hardy Heron. Forse questo giudizio sarebbe diverso se a Gnome non fosse venuto in aiuto il team di sviluppo di Compiz Fusion che ha portato davvero una ventata di novità sugli schermi. Quello che manca però è un file manager moderno e a livello con il resto del progetto. Kde ha sicuramente un potenziale immenso che verrà sfruttato nei prossimi mesi. Rimango a guardare come si svilupperà.