08
mar

I locali di Milano: il Rock’N'Roll

I locali rock per eccellenza nel mondo sono gli Hard Rock Café che ricreano dal menù alle pareti l’esperienza più rock possibile. In Italia credo ce ne siano un paio tra Catania e Roma.

A Milano però ha da poco aperto il Rock’N'Roll, nei pressi della Stazione Centrale, che ha più o meno le stesse caratteristiche. Si può fare l’aperitivo il pomeriggio, cenare la sera e ascoltare musica live. Ieri per esempio c’erano gli Holy Ghost, band tribute a Ronnie J. Dio che hanno spaziato per tutto il suo repertorio partendo dagli album solisti, a quelli con i Sabbath passando per i Rainbows. Settimana prossima ci sono i Phantom Of The Opera (Iron Maiden), All The Aces (Motorhead) e infine i SOS – Same Old Situation dei Motley Crue. Durante la settimana invece ci sono DJ Set a tema e musica live indipendente.

Quello che stupisce  però è la storia che trasuda le pareti.  Ci sono praticamente tutti. E non solo con immagini ma autografi, plettri e strumentazione. Ci sono autografi dei Kiss, dei Motley, Dio, Ozzy, Extreme, Metallica, Bon Jovi, giusto per citare i primi che mi vengono in mente nello spazio di un paio di metri dietro il tavolo dove ero seduto ieri sera. Quello che però mi ha impressionato di più è stata una pelle originale del tamburo di John “Bonzo” Bonham, morto nel 1980.

Vi consiglio di passare assolutamente. Lo trovate in Via Bruschetti 11 ed essendo nei pressi della Stazione è anche facilmente raggiungibile. Fortemente suggerita la prenotazione, dopo le 10/11 è praticamente impossibile trovare posto. More info here.

05
feb

Troppo rotolamento fa male

Mmmh no no, proprio non sono rimasto impressionato dal restyling del Rolling Stone,
il
verdetto è bocciatura
Rolling Stone, il verdetto è bocciatura. Porte aperte alle 11, arriviamo verso mezzanotte e mezza (grazie all’ATM) e ci scappa quella mezz’oretta di fila per il guardaroba al limite dell’esplosione per i troppi cappotti. Ma questo immagino sia dovuto alla quantità di gente attirata dall’ingresso gratis.
Tutto nuovo tranne il nome? A me è sembrato tutto uguale tranne per gli schermi LCD un po’ ovunque. Il Rolling si è conformato alla moda dei VJ che vuole che ci siano nelle discoteche questi schermi ultrapiatti sulle quali scorrono immagini, anche bruttine, e che non so chi possa guardare mentre balla. Il led screen al centro credo fosse quello che già c’era mentre sono stati aggiunti altri 3 pannelli led che fondamentalmente sono tante lucine verdi rosse e blu che si accendono e si spengono, senza formare immagini. Novità più o meno finite. Da quello che ho capito il DJ era nuovo ma non è che mi abbia convinto molto, anzi, i momenti di pogo sono stati gli unici un po’ più divertenti (e come al solito ho riportato ferite sul braccio e una bottarella al pollice destro ma lo uso senza problemi, ma va bene così).
Non commento l’altra sala. Sono entrato due volte. La prima mi ha accolto Boom Boom Boom dei Vengaboys e mi sono sentito alla festa delle medie, Bailando Bailando di non so chi ma altra canzone di circa 10 anni fa. Su Sweet Dreams di Corona ho capito che non era il posto per me e me ne sono andato.
In ogni caso sabato al Rolling Stone bocciato, molto meglio l’Alcatraz.

03
feb

Once Upon A Time You Dressed So Fine

rolling flier

Per motivi di esami non sono riuscito ad andarci la settimana scorsa ma stasera ci sarò. Mi piace il Rolling Stone, forse non come alcune serata all’Alcatraz (minchia qualche sabato fa con le RockAngels…), però alla fine ci si diverte sempre.
Il fatto è che spesso le serate dopo un certo orario diventano monotone, il resident mette sempre le stesse canzoni. Le solite 2 o 3 canzoni Ska, le solite 2 o 3 canzoni Raggea, le solite 2 canzoni dei Sud Sound System, le solite canzoni revival anni 60 tra il twist e i Beach Boys. Qualche volta Roadhouse Blues dei Doors e poi annuncia: “Questo è il mio tributo per una voce eccezionale” e parte We Will Rock You. Non dico di cambiare canzone, ma almeno usa parole diverse. All’Alcatraz invece c’è più variazione, ci sono DJ ospiti e c’è un repertorio abbastanza vasto da non essere mai ripetitivo (almeno il sabato).
Stasera andrò a dare un’occhiata a come l’hanno conciato, una cosa buona è che non leggo della sala Hip-Hop, che l’abbiano demolita?