02
nov

Google va al supermercato: Jaiku

Ci sono tre livelli di comunicazione su internet tramite *log. Il primo è il blog, un sito organizzato per ospitare contenuti personali e non e accessibile tramite feed rss. Poi è venuto un uccellino e ha portato Twitter, poi sono venuti Pownce e Jaiku. Il micro-blogging è una comunicazione breve, dai caratteri limitati, più simile a un sms che a un blog. Poi è arrivato il terzo incomodo. Tumblr non è nè un blog ma nemmeno un micro blogging, è una via di mezzo. Ci vanno le cose, i pensieri e le segnalazioni troppo lunghe per essere cinguettate ma futili ed effimere, che andrebbero a floodare un blog normale.

Twitter non mi è mai piaciuto particolarmente, nonostante sia una delle più virali (e misteriose) rivelazioni e mode 2.0. Quello che ho sempre odiato è il fatto che tutti parlino in terza persona, come Giulio Cesare. E come ulteriore segno di megalomania è la continua gara a chi ha più followers

Jaiku è balzato agli onori della cronaca quando alcune settimane fa è stato acquistato da The Big G (Google n.d.M.) per contrastare Twitter. Grazie alla sponsorizzazione di Mountain View ha subito avuto molta più visibilità di Pownce, a sua volta sponsorizzato dal patron di Digg.com, Kevin Rose.

Così grazie a Soter ho potuto joinare la beta di Jaiku senza dover aspettare il mio turno nella coda degli inviti. In 3 passi si mette su un profilo e ho cominciato anche io a scrivere le mie cazzate. Sempre a differenza di Twitter i discorsi non sono del tipo “*me va a preparare la cena” ma si cerca lo spunto per la conversazione.

Nello stream è possibile anche integrare altri feed rss tra cui sono riconosciuti quelli di last.fm, delicious, twitter, flickr etc. E’ anche disponibile un client per Symbian che ovviamente sul mio Nokia 6680 non funziona. Vediamo ora come va, tra poco dovrebbe anche comparire il widget nella sidebar. E questo è il mio profilo.