05
apr

La vendetta delle audiocassette

Ci sono tante cose che la musica digitale di oggi deve alla vecchie audiocassette. La prima è che è stato il walkman di Sony a far partire l’era della musica in movimento. La seconda è che con le musicassette sono nate le playlist. Chi non ne ha mai fatta una? Chi non si è mai messo a scegliere le canzoni cercando di farle entrare nello spazio limitato del supporto, nonché il giusto ordine in cui dovevano essere suonate. Per creare una cassetta non bisognava fare il drag&drop su una finestra ma trovare almeno 2-3 ore libere e far suonare le canzoni una dopo l’altra cambiando di volta in volta il supporto sorgente. E poi per registrare effettivamente la cassetta bisognava stare lì ascoltando la traccia mentre veniva magnetizzata sul supporto, cercando di immaginare la reazione e le emozioni della persona a cui veniva “dedicata” la cassetta. Con il CD è venuta a mancare tutto il coinvolgimento nella creazione della compilation, con l’mp3 anche il limitato spazio disponibile e le playlist sono più che altro aggregati di canzoni da far suonare random.

Il web 2.0 però cerca di venirci in aiuto. Muxtape, il meme che fa tanto moda sui blog in questo periodo, permette a ogni utente di crearsi una cassettina virtuae uplodando le canzoni preferite, fino a 12 e di massimo 10 mb l’una, che poi possono essere ascoltate in streaming, una dopo l’altra, sulla pagina degli utenti. Questa ad esempio è la mia, ancora vuota.

12
mag

Podcasting anno 0,5

Oramai da qualche mese ascolto con regolarità alcuni podcast italiani. La moda, lanciata negli USA un paio di anni fa, sta piano piano prendendo piede anche  in Italia. La situazione è decisamente migliorata nel corso degli ultimi 6 mesi circa, sia per quanto riguarda quelli amatoriali che quelli professionali.

Il vero podcasting rimane quello fatto da appassionati, con mezzi spesso limitati, che riscuotono però un certo successo perchè, grazie ad un mezzo democratico come internet, possono toccare gli argomenti più di nicchia e riscuotere molto successo tra gli appassionati. Dove ovviamente il molto successo è una "ristretta" cerchia che nel migliore di casi arriva a qualche centinaio di persone, ma è una gran soddisfazione sapere che ci sono queste persone interessate a quello che dici e che ogni giorno/settimana/mese scaricano la tua puntata. Senza internet al contrario saresti rimasto nel tuo anonimato, senza la possibilità di farti ascoltare e confrontarti.

Questi sono i principali podcast che ascolto:

RockcastItalia: oramai ascolto il buon Dok da quando le puntate erano ad una sola cifra, ora ha sfondato il tetto delle 50 con la sua rassegna settimanale o più che settimanale, a seconda del tempo, di brani podsafe rock’n'roll.
Notizie Digitali: anche questo uno dei primi podcast che ho ascoltato. Notizie digitali è una rassegna quasi settimanale di notizie realmente importanti dal mondo dei computer e di internet (oramai l’introduzione la so a memoria). Purtroppo negli ultimi tempi è stata molto più quasi che settimanale ma Valerio fa sempre un buon lavoro.
Camelo Cronicast: podcast che ascolto da meno tempo ma molto interessante circa fenomeni paranormali, ufo ecc. Niente sensazionalismi ma un rigoroso metodo scientifico che viene applicato a tutti gli episodi presi in considerazione.
History Cast: questa è davvero la perla del podcasting italiano. Piuttosto recente, arrivato alla quarta puntato, viene realizzato da due docenti di storia dell’università di Pisa. Assolutamente  da non perdere la prima puntata sui Protocolli dei Savi di Sion (il documento falso su cui basa una parte della storia il Codice Da Vinci) e la quarta sulle origini storiche dei Vangeli, apocrifi o canonici (tutti abbondantemente postumi di qualche decennio o secolo della presunta nascita e morte di Gesù).

Se volete scoprire nuovi podcast, questi sono i 4 che reputo migliori ma ce ne sono molte decine, professionali e non, consiglio di puntare i browser sulla directory messa su da Valerio di Notizie Digitali a questo indirizzo.

17
set

Ponzi po ponzi pa

Sottofondo: Paul Simon – Trailway Blus

Giornata abbastanza grigia e uggiosa quì a milano, fuori la pioggia va e viene, la mia ragazza è ancora a casa e nel migliore dei casi la vedo lunedi e per farvi capire quante cose ho da fare credo che tra un po’ mi metto a studiare microeconomia e il processo di creazione del PIL di una nazione.

Diamo una parvenza di utilità a questo intervento e parliamo di last.fm. Si tratta di un sito musicale nato di recente (pochi mesi fa) dalle ceneri di audioscrobbler. Ha 2 funzioni principali. Innanzittutto attraverso i plugin per i vari player musicali permette di tenere traccia degli mp3 ascoltati sul pc e ne crea delle statistiche come le canzoni più ascoltate, gli autori preferiti…beh è più facile se vi agevolo il mio profilo per farvi capire meglio di cosa si tratta…click. Ma non finisce quì perchè grazie al gran numero di utenti iscritti è possibile vedere gli utenti con i gusti più vicini ai nostri e ricevere consigli su quali sono gli artisti che dovremmo ascoltare di più o iniziare ad ascoltare. Il secondo servizio (e credo unico nel suo genere) è la radio online. Ma non si tratta di una radio classica bensì di una  radio totalmente interattiva. Dopo aver scaricato il piccolo software necessario è possibile scegliere il genere o l’artista a noi prediletto e ascoltare quelle tracce che secondo i gusti degli utenti si avvicinano di più. Ma l’iterazione  non finisce quì perchè se la canzone che stiamo ascoltando non ci piace è possibile skipparla come se si trattasse di una  playlist di mp3!
Beh che dire, vi rimando al sito ufficiale e non dimenticatevi di aggiundermi agli amici!

15
set

Registrazioni piratate

Sottofondo: Beatles – In My Life

Stamattina, come anticipato ieri sera, sono tornato all’università per le regolari lezioni del secondo anno. Finalmente qualcosa di interessante e di attinente al mio corso di laurea, niente codici civili o costituzioni da studiare. Marketing credo che sia particolarmente stimolante visto che per l’esame finale è necessario presentare 3 produzioni di analisi per ottenere altri 8 punti oltre ai 24 degli scritti.
Oggi ha anche esordito il mio lettore mp3 e il brand new remote controller ordinato direttamente dal sito della creative sfruttando le spese di spedizione gratuite (è arrivato direttamente dalla loro sede nel regno unito), 60€ ben spesi, per fortuna il limite di ogni registrazione non è 10 min. come credevo ma 10h che mi va più che bene. La qualità è discreta, quasi meglio nelle registrazioni in cui il prof parla senza il microfono che invece porta un fastidioso eco. Prima di diffonderle vorrei cercare qualche guida su Audacity, l’ottimo software di editing audio freeware, e in particolare su come rimuovere il rumore di fondo.