08
mar

I locali di Milano: il Rock’N'Roll

I locali rock per eccellenza nel mondo sono gli Hard Rock Café che ricreano dal menù alle pareti l’esperienza più rock possibile. In Italia credo ce ne siano un paio tra Catania e Roma.

A Milano però ha da poco aperto il Rock’N'Roll, nei pressi della Stazione Centrale, che ha più o meno le stesse caratteristiche. Si può fare l’aperitivo il pomeriggio, cenare la sera e ascoltare musica live. Ieri per esempio c’erano gli Holy Ghost, band tribute a Ronnie J. Dio che hanno spaziato per tutto il suo repertorio partendo dagli album solisti, a quelli con i Sabbath passando per i Rainbows. Settimana prossima ci sono i Phantom Of The Opera (Iron Maiden), All The Aces (Motorhead) e infine i SOS – Same Old Situation dei Motley Crue. Durante la settimana invece ci sono DJ Set a tema e musica live indipendente.

Quello che stupisce  però è la storia che trasuda le pareti.  Ci sono praticamente tutti. E non solo con immagini ma autografi, plettri e strumentazione. Ci sono autografi dei Kiss, dei Motley, Dio, Ozzy, Extreme, Metallica, Bon Jovi, giusto per citare i primi che mi vengono in mente nello spazio di un paio di metri dietro il tavolo dove ero seduto ieri sera. Quello che però mi ha impressionato di più è stata una pelle originale del tamburo di John “Bonzo” Bonham, morto nel 1980.

Vi consiglio di passare assolutamente. Lo trovate in Via Bruschetti 11 ed essendo nei pressi della Stazione è anche facilmente raggiungibile. Fortemente suggerita la prenotazione, dopo le 10/11 è praticamente impossibile trovare posto. More info here.

24
mag

This is for all the weaks in the audience

[youtube XYd6mCAcQw8 RunLikeHell]

E questi erano i Pink Floyd in crisi? Darei il culo per averli visti. Solo l’urlo di Roger non è dei migliori, i bei tempi delle corde vocali di “Careful With That Axe, Eugene” si vede che sono lontani.

06
nov

MTV european music awards

Oggi andando un po’ contro me stesso ho visto la replica della suddetta manifestazione, spinto anche da quello che avevo letto in giro, un Ali-G vestito da Freddie Mercury. Devo dire di essermi fatto una piccola cultura sui gruppi in voga del momento rimanendo alcune volte esterefatto (non dalla bellezza dei pezzi s’intende). E’ il caso delle Pussiycat Dolls, che ho scoperto autrici del pezzo tormentone del momento, Don’t Cha, come se in Italia ci fosse una canzone che si chiami "N vorresti ke". Premetto che non le avevo mai viste, quelle volte che ho beccato il video ho sempre girato al volo.
Queste 6 ragazzine, per carità belle figliole, incarnano tutto quello che le ragazzette feshiòn vorrebbero essere oggi, i loro desideri repressi di fama, bellezza e sopratutto ammirazione maschile. Tutto molto triste.
Buona l’esibizione dei Foo Fighters, anche i Green Day mi hanno fatto una buona impressione con la canzone più nel loro stile dell’album, On Holyday. Mi ha fatto sorridere il fatto che  i System Of A Down, band notoriamente niu metal, siano stati premiati come miglior band alternative. Apre il tutto una Madonna che aveva dimenticato a casa i pantaloni, i 47 anni nonostante i ritocchini si cominciano a vedersi, e pensare che è nata lo stesso giorno di mia madre…brrr. Bravo Robbie Williams, canzone carina (il bambino nel video mi fa morire), uno dei pochi artisti pop che stimo, chi altro avrebbe il coraggio di buttarsi ad angelo sulla folla in delirio?
E tornando ad Ali-G nella parte del giornalista del Kazakistan entra in scena con una tutina gialla dicendo: "No, non sono Freddie Mercury, lui è morto di AIDS, io non ho mai avuto una malattia virale, e non sono fiulì friulà" (più o meno questo ha detto).