25
nov

Is there anybody going to listen to my story?

Partiamo da questo presupporto: Across The Universe è un film meraviglioso, una piccola perla in quest’anno particolarmente scadente per quanto riguarda il mainstream. In oltre due ore mi ha emozionato, mi sono divertito e ho cantato, nel mio cervello, le canzoni dei Beatles. Across The Universe è un susseguirsi di canzoni dei Fab4 rielaborate, ricantate e adattate al film, tranne per A Day In The Life che è la splendida versione strumentale di Jeff Beck.

E’ uno spaccato degli anni 60 di quelli in cui non è la droga che la fa da padrona, anche se i momenti psichedelici ci sono e non potevano mancare, ma niente in confronto ad esempio a Yellow Submarine o a Tommy. La bellezza di questo film è che non cerca di raccontare la storia dei Beatles ma sono piuttosto i Beatles, indirettamente, a raccontare la storia. Ci si rende conto di come siano stati dei compositori che hanno creato un vero e proprio mondo di parallelo fatto di personaggi, uomini e donne, dei quali per 2 o 3 minuti condividiamo gioie, dolori, dispiaceri e amori. C’è Mr. Kite, quello di The Benefits for Mr K., c’è Dr. Roberts, c’è (Sexy) Sadie, c’è (Dear) Prudence, c’è JoJo (was a man who thought he was a loner but he knew he wouldn’t last), si accenna a (Lovely) Rita, c’è ovviamente Lucy (In The Sky With Diamonds) e la sorella Julia (oceanchild, calls me), e c’è (Hey) Jude. Non deve essere stato difficile per Julie Taymor trovare spunti per il suo film. Non è stato altrettanto facile creare il giusto mix che lo rendesse così gradevole allo spettatore, mai banale o retorico. Ci sono i riferimenti ai Beatles in persona ovviamente, ad esempio all’inizio Jude e la ragazza sono in un locale simile in tutto e per tutto al mitico Cavern di Liverpool e indovinate un po’ chi c’è a suonare? Lo stesso Jude (Jim Sturgess) l’ho visto molto somigliante a Paul (bah, sarà il taglio di capelli). JoJo è invece liberamente e palesemente ispirato a Jimy Hendrix così come in Sadie ci ho visto qualche tratto di Janis Joplin.

Le scene memorabili ci sono eccome. A me è piaciuta tantissimo la scena di Dear Prudence e di The Benefits for Mr. Kite, e ovviamente quella di Let It Be, sicuramente il momento più alto di tutto il film. Così come Something, I’ve Seen a Face. Come non citare anche Across The Universe stessa. E vogliamo parlare della coreografia di I Want You, o di Happiness Is A Warm Gun? E poi appena parte di groove di Come Together chi ti ci trovi alla fine della scala mentre Jude scende? Joe Cocker in versione barbone (praticamente al naturale) che canta in quel modo che nessun altro sa fare. Certo vederlo in A Little Help From My Friends sarebbe stato ancora meglio (una canzone che ad esempio non mi è piaciuto tantissimo come è stata sfruttata, si poteva fare meglio). Così come ci sono rimasto un po’ male per Lucy In The Sky With Diamonds che è solo la canzone dei titoli di coda. Ah sì c’è anche Bono, mi aspettavo di peggio e in fondo I Am The Walrus non è male anche se la sua voce non è tra le mie preferite.

E pensare quante ne hanno lasciate fuori. Ci si potrebbe fare almeno una trilogia. Vogliamo citare Desmond e Molly? Oppure Eleanor Rigby? E Martha My Dear?

Se proprio vogliamo trovare qualche difetto la sceneggiatura è un po’ caotica all’inizio dove si susseguono canzoni e cambi di scena un po’ troppo rapidamente. Per il resto bravissimi gli attori (solito pessimo doppiaggio, mi fa senso sentire un personaggio ispirato a Hendrix con la voce di Pino Insegno)(così come pessimi i sottotitoli alle canzoni per chi non le conosce, solo una parte delle parti cantate sono sottotitolate, chissà perché) e splendidi i costumi e in generale tutta l’ambientazione. Non so all’estero come è stato accolto ma se è andato un po’ meglio che in Italia ce lo vedo tra qualche anno in giro come musical.

Un capolavoro? Forse, davvero poco ci manca. Sarei tentato di andarlo a rivedere ma venerdì è uscito anche Factory Girl…

EDIT: Desmond e Molly ci sono, così come Martha. Invece Eleanor e Father McKenzie sono ancora dispersi, davvero strano visto che è una delle canzoni più riconoscibili e apprezzate. Per la lista completa vi consiglio il solito Wikipedia.

04
mar

Friday night, double feature, Picture Show

Ottima serata di carnevale quella di ieri sera! Essendo venerdì non potevo mancare all’appuntamento del cinema Mexico con il Rocky Horror e quale occasione migliore di carnevale per travestirsi a tema?

Senza partire subito di fantasia, ancora non mi vedrete in autoreggenti e corsetto, ho scelto un travestimento più sobrio, da Eddie: pallidume di fondo, una ferita sulla fronte con tanto di sangue che gronda e un occhio nero. Certo, Meatloaf era vagamente più in carne di me ma almeno lo ricordavo.

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Hot patootie bleeeess my sooouullll

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Eddie aspetta il tram

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Tutto questo opera della mia personale make up artist Frank detta Simona!

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E questi sono i grandi ragazzi del Mexico (scusate la qualità ma è pur sempre un telefonino)

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Frank is going home….

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25
gen

Jesus Christ: the gay musical

17
dic

Rocky Horror Picture Show!

Ieri ancora una volta serata dedicata esclusivamente al Rocky Horror Picture Show, questa volta sono stato sverginato per quel che riguarda l’esperienza cinematografica. Il cinema Mexico di Milano è consacrato dal 1981 a tempio italiano del film, quì infatti dal 1981 regolarmente vengono organizzate serate con la proiezione del film, animazione e attori che mimano!
Appena arrivati c’era un bel po’ di gente, molti con la prenotazione, noi compresi, e all’interno infatti il cinema era pieno per i 2/3 circa. 2 simpatiche  trasilvane vendevano a 2€ il set da Rocky Horror ma io ero munito da casa. I set comprende, oltre alle istruzioni, il coso per fare casino dei Transilvani, riso, coriandoli, carta igienica, un guanto e le carte.
Inizia il film, anzi inizia l’animazione, sigle su sigle della 20th century fox da cantare, riso da lanciare al momento del matrimonio e poi tutti in piedi per ballare il Time Warp. Simona quindi mi fa alzare di forza per ballare Hot Patootie coinvolgendo una simpatica e arzilla vecchietta che balla con me. Lo schiocco del guanto al momento del discorso in laboratorio e ancora riso per il matrimonio tra Rocky e Frank. I ragazzi del cast del Mexico sono davvero bravi, pronti a interagire con il film ad ogni battuta e a mimare le parti del film. La carta igienica vola in quantità industriale per la sbendazione di Rocky. Un’altra chicca sono le carte da lanciare al floorshow quando canta "Cards for sorrow, cards for pain" ma in pochi la capiscono. Ancora  in piedi a ballare Rose Tints My World, oramai unici in tutta la sala. Per fortuna dopo un po’ si alza un gruppo di ragazzi di un liceo classico di Varese a farci compagnia.
Insomma una gran bella serata, la proiezione va avanti il 13 gennaio, spero davvero di esserci perchè mi sono divertito molto e ogni proiezione del Rocky Horror è uno spettacolo a sè.
16
dic

La vecchiaia fa male

Questi i prezzi del concerto degli Stones a Milano, al San Siro:

Tribuna Rossa 1Anello numerato € 128,80
Tribuna Rossa 2 Anello numerato € 112,70
Prato A € 80,50
1 Anello Blu non numerato € 72,40
1 Anello Verde non numerato € 72,40
Prato B € 72,40
2 Anello Blu non numerato € 60,90
2 Anello Verde non numerato € 60,90
3 Anello non numerato € 47,10

Ma stiamo scherzando?? 72€ per il prato?? in uno stadio per di più dove la grande capienza dovrebbe giustificare un prezzo relativamente inferiore. Sinceramente mi è passata la voglia di andarli a vedere.

Stasera però non mi è passata la voglia del Rocky Horror Picture Show, andrò al cinema Mexico a vederlo! La patria del Rocky Horror a Milano dove viene trasmesso regolarmente dal 1981!

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