02
dic

Double feature

Proprio come dice la canzone sono tornato dalla seconda visione del Rocky Horror Show. L’emozione non è la stessa della prima volta, quando perdi la verginità non lo dimentichi mai, però ti fa rendere  conto di come ogni spettacolo sia diverso dall’altro. Si perchè nel Rocky Horror il pubblico è il protagonista e le sue reazioni, le sue risposte, le sue urla cambiano di sera in sera e i bravissimi attori dall’altra parte si adattano. Questa volta poi ho trovato i posti in platea, anche se un po’ defilati, dove ci sono i veri fan, dove senti sussurrare intorno a te le battute da chi come te le sa a memoria avendo consumato il dvd. Sono anche andato armato di riso, carta igienica e giornale per le varie scene. Tocco di classe da parte di uno dei fan delle prime file: al momento del floorshow, in I’m Going Home c’è un verso che dice "Cards for sorrow and cards for pain" e questo mito si è alzato e ha tirato carte sul palco, come prevede il copione del pubblico originale.
Tra due settimane mi aspetta il Texas dove lo danno ogni venerdì sera, lì davvero c’è la festa, "non come questi fighetti al teatro" come ha detto una ragazza davanti a me oggi.
26
nov

Il testicolo parte 2

Which Rocky Horror Picture Show character are you?

Frank-N-Furter

A Scientist

Personality Test Results

Click Here to Take This Quiz
Brought to you by YouThink.com quizzes and personality tests.
26
nov

Aggiornamento

Fila 11 posti 3 e 4, venerdì 2 dicembre, Frank sto per tornare! E stavolta in platea!

26
nov

Give Yourself Over To The Absolute Pleasure

Un’altra linea che cancella una delle cose da fare prima di morire: vedere il Rocky Horror Show. Teatro Nazionale, ore 21 circa, teatro semi-pieno, si abbassano le luci ed esce la venditrice di bevande che canta Sience Fiction Double Feature. Poi si passa alla scena della chiesa e dell’anello di Brad. Ecco che entra il criminologo con un misto tra inglese e italiano (il musical è in inglese) si rivolge direttamente al pubblico facendo capire che è lui il vero protagonista del Rocky Horror Show.
La macchina e la ruota che scoppia, There’s A Light (con gli attori tra il pubblico in platea che bagnano con pistole ad acqua) e finalmente compare Riff Raff accompagnato da un’ovazione. Ed ecco che arriva il clou, il Time Warp tutti in piedi a ballare it’s a jump to the left… arrangiamento leggermente diverso da quello del film ma che meglio si presta ad essere ballato. Pochi secondi di dialogo ed ecco che come un brivido lungo la schiena Frank pronuncia quel How Do You Do? Percorre la balconata, scende le scale e mostra tutto il suo corredino di ghepierre e mutandine di seta. L’attore che  lo interpreta tra l’altro è bravissimo, si avvicina davvero alle interpretazioni di Tim Curry.
Come up to the lab and see what’s on the slab e un apparecchio dalla forma fallica si fa strada sulla scena dal quale esce Rocky che  da un biondazzo tutto muscoli degli anni 70 si trasforma in un nero pelato ma con sicure doti pelviche per la gioia di Frank. Piccola delusione, non comincia il discorso con Welcome Unconventional Conventionalist. I Can Make You a Man, It Ain’t No Crime e Hot Patootie e la scena passa sui letti nei quali Brad Major (Assholeeeee) e Janet Waiss (Waisssssss) conoscono biblicamente parlando Frank, tra l’altro molto più esplicita di quello che si vede nel film. Gli attori eseguono Once A Time, tagliata nel film, Touch Me, Eddie e poi tutti pronti per il floorshow. Rose Tints My World e la commovente I’m Going Home ti  fanno accorgere che i transilvani stanno per tornare a casa loro. Super Heroes ne è la conferma.
Tutti fuori per gli applausi e la standing ovation con tanto di bis della seconda parte di Rose Tints My World (we’re wild and untamed things) e il ritornello del Time Warp.
Insomma, al teatro è tutta un’altra esperienza, gli attori sono eccezionali, ancora Frank che spesso si lascia andare all’improvvisazione e piccole frasi in italiano  (ad esempio quando si rivolge a Janet con: "Non l’ho fatto per te stronsa!" o "Minchia che minchia"). La parte musicale credo sia stata in parte realizzata live da un batterista, un sassofonista e un chitarrista dietro le quinte (questi ultimi due hanno realizzato anche un solo tra primo e secondo atto).
Unico, insuperabile, impertibile…peccato che il 4 dicembre Frank’s going home per l’ultima volta….
15
nov

Don’t dream it, be it

Finalmente mi sono appropriato del biglietto per andare a vedere una delle ultime date del Rocky Horror Picture Show. Non pensavo ci fosse tanta gente in Italia a conoscerlo, infatti questa visto lo spropositato numero di richieste hanno dovuto aggiungere altre date a quelle fatte a novembre che avrebbero dovuto rappresentare la chiusura definitiva del musical. Sono state aggiunte altre date tra novembre e dicembre e io sarò a quella di venerdi 25, teatro Nazionale, galleria, fila 6, posto 14. Il prezzo è di 25€+4€ di prevendita per il settore dove sono io e 36€ per la platea che purtroppo era già quasi compleatamente piena da giovedi 24 a sabato 26. Se siete anche voi dei fan dei grandi Transilvani sbrigatevi!
PREVIOUS
NEXT