29
set

Italo-indiano: Kappa Beach

Dopo il primo bagno in assoluto in un fiume (e in generale in acqua dolce che non fosse la vasca da bagno) è toccato anche bagnarmi nell’oceano. Oggi in tre non avevamo lezione quindi abbiamo preso il taxi e ci siamo fatti portare a Kappa Beach, a una trentina di chilometri dal campus.p1030109.jpg

La spiaggia è sterminata, chilometri e chilometri di sabbia con alberi e palme che arrivano a pochi metri dal mare. Ogni tanto questa distesa veniva rotta da scogli in pietra nera ma nessun essere umano a perdita d’occhio che prendesse il sole o facesse il bagno. Ogni tanto si vedevano alcuni indiani passeggiare sulla spiaggia, ovviamente vestiti.

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La cosa che ci ha stupito è che molti erano coppiette, le quali ovviamente al massimo si sfioravano le mani. Molti altri invece erano gruppi di ragazzi e alcuni di questi camminavano tenendosi per mano, siccome l’abbiamo visto fare molto spesso probabilmente non si tratta di gay ma di un uso locale, uno dei tanti aspetti “strani” di questo paese. Indagherò.

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Come succede spesso quando ci spostiamo diventiamo l’attrazione di chi ci vede. Il Kerala è una località abbastanza turistica a quanto ne so, ma soprattutto quando giriamo nei piccoli villaggi ci rendiamo conto che occidentali non ne vedono così spesso. Così capita che la mia collega in costume scateni un passeggio anormale di uomini (sembrerebbe che alcuni abbiano anche fatto la foto con il cellulare) o che ragazzi indiani chiedano al sottoscritto di posare con loro per una foto.

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Il 14 dicembre è ancora lontano, mi sa che quest’”inverno” recupero i pochi bagni di quest’estate…