27
set

The Queen (e Freddie Mercury non c’entra)

Dopo i corridoi del Velodromo passo alle aule di informatica dell’Università anche se a casa si è giunti a un accordo sull’abbonamento a internet quindi manca solo che terminano la pratica di trasloco e dovrei essere di nuovo fibrato. Ho dovuto scaricare anche un attimo una versione di Portable Firefox altrimenti quà "arrevutavo" il computer. Dopo la massacrante giornata di ieri quella di oggi sembra una barzelletta, dalle 14.30 alle 19.30 ma in una ventina di minuti dovrei riuscire a parlare di The Queen.

Il film è stato presentato all’ultima mostra del cinema di Venezia dove ha ricevuto qualcosa come 5 minuti di stainding ovation. La trama ovviamente non è di quelle che ti lasciano con il fiato sospeso. L’aspetto importante è la descrizione che il regista riserva ai personaggi, su tutti quello della Regina Elisabetta. Il periodo temporale è quello che va dall’elezione di Tony Blair ai funerali di Lady Diana, un arco di poche settimane credo. Tenendo fuori le teorie cospirazioniste (a parte qualche battutina di un collaboratore del primo ministro) il film descrive il rapporto tra la regina e Blair, primo ministro laburista la cui popolarità oggi tocca minimi storici ma che allora si propose con un programma a dir poco rivoluzionario e riformatore. Tutte le vicende sono corredate da humor tipicamente inglese, come ad esempio la scena della nomina del presidente del consiglio designato da parte della regina. Non un film per tutti, chi non piace il genere cadrà tra le braccia di Morfeo entro la prima mezz’ora.

La regina è ovviamente descritta come tutti ce l’aspettiamo, fredda e rigida, che non riesce, e non vuole perchè così le hanno insegnato, ad esternare i suoi sentimenti. E che si stupisce e si indigna di fronte alle dimostrazioni pubbliche d’affetto da parte dei sudditi per Lady D. Come dicevano i Pink Floyd "Hanging on a quiet desperation is the english way". Solo quando si ritrova nel bel mezzo della sua immensa tenuta, di fronte a un cervo maestoso, si commuove e mostra per l’unica volta un lato umano.

In contrasto con l’austerità regale c’è Tony Blair e la sua famiglia, che nonostante la sua posizione riesce a mantenere saldi i suoi rapporti familiari. Se da un lato ci sono i ritratti di un millennio di famiglia reale dall’altro ci sono le foto e i disegni dei figli.

Ma nonostante il suo carattere riformista Tony Blair cerca di supplire alle mancanze della regina nel momento del bisogno, quando i sudditi la accusano di non aver mosso un dito o proferito parola nel momento del lutto. Insomma un bel film su due dei protagonisti del nostro secolo. Consigliato a chi piace il genere o a chi vuole approfondire alcuni aspetti del British Establishment.

(mancano 10 minuti, devo scappare a lezione, buona giornata a tutti!)

26
set

Varie ed eventuali (la vendetta)

Questa volta sono in diretta dal primo piano del Velodromo della Bocconi perchè ancora non ho un abbonamento a internet nell’appartamento nuovo (di cui a breve posterò le foto). Vi dico solo che mi ci sto trovando benissimo, internet a parte, e sono soddisfattissimo della nuova sistemazione.

Il nuovo orario delle lezioni è fatto abbastanza bene e ho libero anche il venerdì, libero per modo di dire. Il problema è il mercoledì che fino alle 19.30 sono costretto in una classe causa spagnolo, con presenza necessaria per avere un punto in più all’esame. Se poi l’equilibrio viene rotto (come oggi) con una lezione di e-business da recuperare sono cazzi amari. Il mio orario di oggi: 10.30/13.00 Industrial Dynamics – 13.30/16.00 Spagnolo – 16.15/17.45 E-business e gestione dell’innovazione. Distruttivo, a dir poco massacrante contando anche mezz’ora per il pranzo.

Piacevole notizia che ho appena trovato: sono stato preso alle stelle 3! Insomma una bell’esperienza che spero non partirà prima dell’attivazione di internet. Questa la descrizione che mi hanno fatto:

Miky ha 21 anni, è originario di Salerno e vive a Milano in quel dei Navigli. Si dice idiota di professione e studente per hobby. Miky si descrive così: “Provengo da un piccolo pianeta nelle vicinanze di Betelgeuse e sono uno dei redattori de La Guida Galattica per Autostoppisti e attualmente sto scrivendo alcune voci per questo piccolo pianeta blu e verde. In particolare mi sono specializzato in musica, fondamentalmente rock, libri, computer, liquidi ingeribili ad alto tasso di etanolo, cibi, rapporti interpersonali con l’altro sesso e ozio in generale”. Le stelle della sua vita: Jim Morrison, Douglas Adams e Totò. Il suo promo: “Lasciate che i miei 2 neuroni si riposino, domani mi aspettano 7 ore di treno. “

E con questo è tutto, sono troppo stanco per produrre un post più impegnato come due parole su The Queen, l’ultimo film che ho visto. Ci si ribecca, spero presto.  

21
set

Home Sweet Home

E’ l’ultima volta che scrivo dall’appartamento di Via Zamenhof 2. Che tristezza, sto per lasciare la mia prima casa in cui ho vissuto da solo per ben 2 anni. E non l’ho nemmeno rasa al suolo (sedie e letti a parte). La casa in cui ho imparato a cucinare, di tante serate con gli amici (di Milano e di Salerno), la casa dell’ammore (galeotto fu quel divano per Ferrigno e Milena) e anche ovviamente la casa dello studio…certo…coff coff…

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Fino a lunedì potrei essere non regolare a postare oppure potrei non postare affatto perchè il tecnico di Fastweb è atteso per la settimana entrante…abbiate pazienza. Fino ad allora buon weekend e se mi volete domani sera dovrei essere al Transilvania a vedere i Baustelle!

17
set

Osage Tribe – Arrow Head

Gli anni a cavallo tra gli anni 60 e 70 in Italia sono caratterizzati da una costellazione di minuscole band alla ricerca di un contratto, che tentavano, con molta fatica, di produrre un filone prog-rock in Italia. Sono pochi i nomi che poi sono diventati famosi al grande pubblico, PFM, i New Trolls, il Banco del Mutuo Soccorso e i Cherry Lips.

In questo panorama nel 1972 nascevano gli Osage Tribe a Genova, città che  ha dato molto alla musica italiana d’avanguardia, almeno per quel tempo. Gli Osage Tribe sono stati una meteora in rapido passaggio incidendo un solo album, Arrow Head, e già alla fine del 1972 erano sciolti. Avevo questo album da un po’ però non mi era capitato di ascoltarlo molte volte, anche se merita. Ieri mi è capitato di rimetterlo nel lettore mp3 e ha cominciato a colpirmi come sound. Per scrivere questo post sono andato ad informarmi sulla storia di questo gruppo e nelle poche notizie che ho raccolto è uscita una grandissima sorpresa.

Come abbiamo detto la band è nata nel 1972 a Genova e, signori e signore, la band fu fondata, udite udite, da Franco Battiato! Ci sono rimasto davvero di sasso! L’allora cantante di musica leggera Franco Battiato mise insieme questa band insieme a Marco Zoccheddu, Bob Callero e Nunzio Favia. Franco Battiato procurò il primo contratto e incise Un Falco Nel Cielo, dopodichè si dedicò alla carriera da solista. Gli Osage Tribe ebbero la svolta verso un suono prog che permea tutto il loro unico album. Zoccheddu e Callero abbandonarono il progetto per dedicarsi ai Duello Madre. Il rimanente membro cercò di coinvolgere nel progetto Piero Marchiani e il chitarrista Red Canzian, quest’ultimo abbandonerà per entrare nei Pooh.

Ma veniamo ad Arrow Head. La prima traccia, Hajenhanhowa, è il tipico canto dalle atmosfere degli indiani d’america, una traccia d’apertura, accompagnato da chitarra elettrica. La seconda traccia è la title track Arrow Head con un’intro e un assolo centrale che non hanno niente da invidiare ai King Crimson. Cerchio di luce è forse la traccia più riuscita di tutto l’album, con rapidi cambi di ritmo, un bel riff di basso accompagnato da chitarra elettrica e a tratti da una tastiera e un testo quasi psichedelico "funghetti rossi nella vecchia mano sta porgendo a me, io mangerò questa dolce offerta, ora è dentro di me, parole dentro ai colori, giochi fatti per me, come un cerchio di luce senza fine sarò". Soffici Veli Bianchi è la traccia più eterogenea di tutto l’album, a tratti prog-rock, a tratti invece quasi blues. Nei primi minuti della canzone c’è l’assolo di chitarra che preferisco di tutto Arrow Head. La quinta traccia è Orizzonti Senza Fine ed è quella che presenta più di tutte alcune sfumature che tendono al jazz. Infine nel cd, come bonus tracks rispetto all’LP, ci sono Un Falco Nel Cielo e la relativa versione Preistorich Sound, le prime tracce incise dalla band e le uniche con un giovane Franco Battiato, irriconoscibile, alla voce. Lo stile è più leggero e su uno stile che ricorda molto i fratelli De Angelis degli Oliver Onions, tant’è che fu usata come sigla di apertura di un programma alla TV.

14
set

Tanti auguri blog!

Esattamente un anno fa, alle 20.51 (spero di non aver cannato con il pulsante Pubblica) del 13 settembre 2005, il vostro affezionatissimo pubblicava il primo post su questo blog!

GRAZIE, VI VOGLIO BENE*

Spesi quasi un paio di settimane per completare il template, lo feci sul portatile e fu una mezza delusione vederlo su uno schermo a tubo catodico dove i colori sono meno brillanti poi però ci ho fatto l’abitudine. Da allora ho scritto 285 post, per il secondo anno spero di sfondare la barriera del post al giorno, almeno di media. Non male però nemmeno questo risultato. I commenti sono stati tantissimi, 997 al momento in cui scrivo ma spero saliranno prima di pubblicare questo post (al millesiomo un buono per una notte di sesso selvaggio con il vostro affezionatissimo)(sperando sia un’avvenente donzella), quindi una media di 3 commenti e mezzo a post. E sono molto soddisfatto anche di questo, contando che se ci sono post che ricevono 24 commenti, soprattutto nei primi tempi era un evento che qualcuno commentasse. Oggi il contatore dei commenti dell’ultima settimana è a quota 84, un bel passo avanti.

8232 visitatori fanno una media di 22 visitatori al giorno ma oramai quotidianamente fanno capolino da queste parti tra le 50 e le 80 personerno. I primi mesi 23 o 24 persone erano i picchi. Il record credo sia sui 90 visitatori unici. Le pagine viste solitamente sono poco più delle visite tranne venerdì e sabato che ho fatto 132 e 146. Mmm a pensarci mi sa che ero io che provavo la finestra dei commenti nuova, solitamente però le visite sono me escluso perchè tramite il pulsante edita di splinder non entro nel computo.

La domenica è sempre il giorno che tira di meno, evidentemente o la gente non si collega oppure quì girano tutti lavoratori fancazzisti. Luglio è stato il mese più distruttivo con anche 10 o 15 visite al giorno. Anche se devo ammettere che ogni giorno tra le 10 e le 20 persone arrivano sul blog passando per il mio profilo quindi molto dipende da quanto sto collegato. Faccio spam passivo insomma.

A me scrivere piace, mi piace molto, e mi da un’enorme soddisfazione vedere il contatore che sale. Poi a gudicare dai complimenti che ricevo sembrebbe che anche chi passa da queste parti lo apprezzi e la cosa mi fa ancora più piacere.

In arrivo però potrebbe esserci un’ulteriore novità. Ho mandato infatti il questionario per partecipare a un reality blog, le stelle, in cui i 21 partecipanti si sfidano a colpi di post con tanto di nomination, prove settimanali e così via. Insomma un’idea piuttosto buona a giudicare dalle premesse. I risultati dovrebbero sapersi a breve però ieri è uscito il "trailer" di questa edizione, la terza, e ripensando a quello che ho scritto sulla scheda mi sono rivisto in uno dei nomi. E ora che hanno pubblicato gli avatar anche in uno di quelli (però a me le trottole non piacciono, sarà la somiglianza fisica *_*). Voi che dite, ci sono? E chi sono?

*La suddetta dichiarazione d’amore vale solo per gli esseri umani di sesso femminile. Non ha alcun valore sentimentale e non da diritto a nessun rapporto sessuale con il sottoscritto senza il suo consenso.

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