Io, pur essendo di sinistra, sono un liberale. Non a caso ho trovato subito asilo intellettuale nella Rosa nel Pugno dove il paradigma "laici, socialisti, liberali, radicali" è davvero messo in pratica. Non come certa gente. Quello che più mi ha seccato del governo Berlusconi, dopo le leggi ad personam e le figure di merda a livello internazionale, è stata la mancanza di riforme in senso liberale, nonostante si sia autoproclamato il portabandiera dei liberali.
Il pacchetto Bersani è anche figlio della Rosa nel Pugno. Prevede 12 mini-riforme che per il cittadino possono essere fondamentali perchè aumentano il benessere sociale.
- Finisce l’era dei privilegi per alcuni professionisti: niente più tariffe minime e via alla concorrenza anche grazie alla pubblicità.
- Vendita di licenze per taxi: sarà più facile trovare un taxi perchè i comuni potranno vendere più licenze alla stessa persona la quale sarà obbligata ad assumere tassisti.
- Farmaci nei supermercati: i farmaci da banco, quelli senza ricetta, verranno venduti nei supermercati come già succede in tantissime parti del mondo. Si potrà fare ogni tipo di sconto, oltre il 20% di limite fissato durante il governo Berlusconi.
- Meno vincoli territoriali per l’apertura di nuovi negozi i quali potranno applicare saldi e sconti in ogni periodo dell’anno.
- Multe più salate per chi viola la concorrenza: quelle applicate dall’Antitrust potranno arrivare dal 3% al 10% del fatturato.
Queste sono alcune delle rifome sul tavolo del ministro Bersani e di Padoa Schioppa. Inoltre verrà sicuramente introdotta la tanto richiesta class action, un’altro metodo di tutela per i consumatori. Ci volevano i "comunisti" al governo per fare le riforme liberali? I fatti sono il miglior metodo per rispondere a Berlusconi.
GRAZIE BERSANI!
Le settimane sono passate e tutte le alte cariche dello Stato sono cambiate. Napolitano, un ex-comunista, è stato eletto alla presidenza della Repubblica e ha provveduto a rispondere con parole di riverenza agli auguri giuntigli dal sovrano dello staterello assoluto tra i colli romani. Oggi c’è stato anche il discorso porgrammatico del mortadellozzo nazionale e ha citato con parole di concordia, stima, amicizia, una leccata di sedere insomma, sia il papa attuale che quello precedente.
E poi uscimmo fuori a veder le stelle. Porta a Porta con ospite il Presidente della Camara Fausto Bertinotti. Si parla di Pacs ed eccolo che parte all’attacco: "il Papa non vede che la domanda di riconoscimento delle coppie di fatto è in difesa di quei valori che vede aggrediti dalla modernizzazione. Non vede che è un parlare di quei valori che lui difende" e soprattutto "Il Papa è preoccupato della secolarizzazione che investe il mondo, è angosciato da un mondo in cui la modernizzazione gli fa paura perché mette in discussione certi valori. Questa modernizzazione a me non piace, ma la restaurazione del Papa è sbagliata". Da notare anche un certo imbarazzo del Vespone nazionale.
Bravo Bertinotti, finalmente qualcuno che non gliele manda a dire, finalmente un politico che prende una posizione di rottura con la condotta che sta avendo la Chiesa, chiara e pubblica. Oramai non passa giorno che non vengano citate dichiarazioni del papa o cardinale di turno che riportano all’ordine il gregge e fanno mobbing emarginando laicisti, agnostici, atei dipingendoli come persone senza valori e disprezzatori della vita umana. L’altro giorno è arrivato a bacchettare i politici, se questa non è ingerenza sono curioso di sentire di cosa si tratta.
Questa gente con i loro valori non mi rappresenta e non ha alcun diritto di fare la voce grossa con la politica italiana!
Questa non è ingerenza? cazzo.
Come volevasi dimostrare, e come ha già dimostrato la legge elettorale, le cose fatte di fretta per far vedere sono solo "porcate" (n.d. Calderoli).
Tornando al fatto di cronaca, 2 ragazzi, uno di 19 e l’altro di 21, sono stati fermati agli arresti domiciliari per il possesso di "ben" 3,5 grammi di hascisc.
E mi ritornano in mente le parole del buon Giovanardi che assicurava che per i consumatori non ci sarebbero state sanzioni penali, nonostante la drastica riduzione delle dosi personali e l’eliminazione della modica quantità.
Questa è davvero una legge da radere al suolo.
ROMA – Si era tolto l’abito talare, l’aveva riposto in macchina ed era in procinto di incontrarsi con una transessuale a Valle Giulia, a Roma. Fermato da alcuni poliziotti per un controllo, ha cercato prima precipitosamente di fuggire, tamponando così tre vetture. Poi, quando i poliziotti sono riusciti a raggiungerlo, li ha aggrediti, tanto che gli agenti si sono dovuti far medicare in ospedale. Il prelato ora dovrà rispondere al magistrato, a cui sono stati inviati ieri gli atti, di oltraggio e resistenza.
L’uomo, che risiede in Vaticano nella Casa di Santa Marta – la residenza che ha ospitato i cardinali per la scorsa elezione del Papa – era nella sua auto, una Ford Focus. La vicenda risale alla notte di giovedì.
Il monsignore è stato fermato da una volante della squadra mobile della capitale. Ad insospettire i poliziotti era stato l’atteggiamento del sacerdote che, forse sorpreso dalla richiesta di controllo, si è spaventato ed è fuggito.
Secondo il rapporto della polizia trasmesso in procura, il monsignore aveva riposto l’abito talare nella vettura. Il sacerdote avrebbe ammesso che era in quella zona, nota a Roma come luogo scelto per la prostituzione maschile e le trans, per incontrare a suo dire "solo maggiorenni e non minorenni".
EDIT: in una nota di qualche minuto fa il Vaticano ha smentito che un suo prelato sia stato fermato in situazioni poco convenienti. Finirà con il solito insabbiamento (pratica a cui sono molto allenati visti tutti i casi di pedofilia).
Allora Caiazza for president
michè cerca di fare uno sforzo…stavolta in particolare ogni voto è prezioso!!
Stavolta lo prometto, meno tasse entro il 2008.
Oramai fingo di non vederli neanche guarda… Povera povera Italia!
be se nn altro bisogna dargli atto del fatto ke nel corso degli anni è stato corente…non ha mai fatto ciò che ha promesso!!
e cmq vota Caizza!Caiazza our leader!