27
lug

Ratzinger, denunciaci tutti!

Girando per la blogsfera sarà capitato un po’ a tutti di vedere un simpatico badge con la foto del nostro Papa preferito incappellato che dispensa benedizioni ai suoi fedeli e la scritta “Il Papa condanna questo blog”. Dalle parti del Vaticano sembra essere arrivato internet (quando si tratta di fare marketing sono fuori dal Medioevo) e qualche omino in gonnella si è un po’ contrariato per l’iniziativa, che oramai aveva contagiato circa 500 blog.

Tutto era partito dal blog de Il Burbero Scontroso, il quale qualche giorno fa si è visto tirare giù dal suo host il papabanner con tanto di comunicazione da parte della Polizia Postale. La Curia, qundi la Chiesa Cattolica di Roma in persona, ha contattato la Polizia postale dicendosi piuttosto contrariata per l’iniziativa, chiedendo la rimozione dell’immagine. Senza una formale denuncia, la Polizia ha pensato bene di obbedire e di contattare l’hosting per la rimozione dell’immagine. Questo sì che è un sequestro preventivo, e non solo preventivo del processo ma preventivo addirittura della denuncia. Non sarà censura ma l’effetto è lo stesso.

Il papabanner tornerà presto online (anche se da Google è dura rimuoverlo) su un server ospitato in una nazione dove sarà più difficile per i vescovi metterci le loro mani ingioiellate. Però che tristezza che mi fa questa Italia.

16
gen

Non habemus Papam

Senza “Gaudio Magnum”, ma due parole sulla questione Ratzy Vs. La Sapienza ci tengo a buttarle giù. Ho accuratamente evitato di vedere i TG stasera perché non avevo alcuna voglia di sentire Bondi piangere in diretta la morte della democrazia e della libertà in Italia quindi mi sono informato esclusivamente sui giornali online.

Secondo me l’errore di fondo da parte della Sapienza è stato invitare il Papa all’inaugurazione dell’anno accademico (non all’università). Il Papa sarà anche un pensatore, un filosofo e un filologo (per mantenerci in ambito laico) ma all’inaugurazione di un anno accademico di un’università pubblica in un paese normale c’entra come Bin Laden all’apertura di un Wal-Mart. A prescindere dalla questione di Galileo e della famosa citazione del 1990 (questo Papa con le citazioni è sfortunato), alla Sapienza, come nella stragrande maggioranza delle univerità, si studia la scienza e Ratzinger con la scienza non ha un bel rapporto (vedi l’ultima enciclica). Credo che nessuno si sarebbe offeso se gli avesser conferito una laurea honoris causa in filosofia, oramai le danno a cani e porci.

Giustissime le proteste organizzate per il giorno della visita. In un paese democratico è lecito contestare chiunque, anche il Papa, checchenedica La Repubblica che qualche giorno fa ha somministrato il sondaggio “Si può contestare il Papa?” (domanda a parer mio molto preoccupante, certo che si può, è il re del Vaticano, non dell’Italia).

Le proteste però sono giuste finché si da l’opportunità di parola all’altra campana (non che il Papa abbia bisogno di spazio sui media italiani, nei TG parla più di Prodi)(che poi dubito avrà qualcosa di interessante da dire, sarà la solita replica della messa dal balcone). Una volta che la frittata è stata fatta (leggi invitare il Papa) bisognava dargli la possibilità di parlare, facendo fuori dall’università tutto il casino di questo mondo, esponendo striscioni e facendo contro-informazione, ma occupare l’università perché il Papa, come chiunque altro, non parli è più simile a un atto di squadrismo. Bisognava contestare il Papa con tutta la forza possibile, ma durante la sua visita.

Sarebbe stato un atto sicuramente di gran lunga più eclatante. Quand’è che in Italia si è contestato il Papa durante una sua visita? A me non vengono in mente episodi. Sarebbe stato un fatto di dimensioni eccezionali. Ma vi immaginate Ratzinger uscire scortato tra due ali di folla che lo insultano? Un sogno.

E il Vaticano lo sa, per questo ha annullato la visita. Se da una parte non condivido l’idea dei collettivi studenteschi sulle occupazioni, dall’altro il Vaticano ha fatto una mossa furbissima cancellando l’appuntamento per il ritorno di immagine che poteva avere la situazione sopra descritta trasmessa sui media mondiali, non per la sicurezza che era ampiamente garantita (cosa che rende l’assenza assolutamente ingiustificata). Sotto la patina di vittimismo però questa mossa gli ha permesso di sottrarsi ancora una volta al confronto dando anche la colpa al suo “nemico giurato”. Due piccioni con una fava, cosa si vuole di più dalla vita? Ora questa situazione verrà usata da politici e da clerici (non Antonella) che continueranno a fare le vittime e gli emarginati in Italia, tutta colpa di quelle frange estreme della sinistra che come al solito non hanno un briciolo di lungimiranza.

08
lug

Coincidenze della Madonna (parte 1)

Ieri ho visto su Rai3 la puntata di Enigma dedicata al "mistero" di Fatima e mi sono domandato, ma una persona sana e vaccinata come possa credere a queste cose?

Allora ricapitoliamo, 3 bambini dicono di vedere una signora che gli dice di tornare il 13 di ogni mese per 5 volte perchè deve dirgli alcune cose di fondamentale importanza sull’umanità (andare in  tv o in tour con la sua ominma no? Ahahaha Madonna+Madonna live in Europe). Questi 3 bambini sono 3 pastorelli ignoranti, che non sanno leggere e scrivere, infarciti di credulità e religiosità popolare. Le apparizioni avvengono puntualmente, ovviamente possono vederle solo loro (e nemmeno tutti e 3 allo stesso modo). Tranne una, i ragazzini vengono trattenuti dalla polizia il 13 ma evidentemente la signora non aveva niente da fare, non  si offende per il ritardo e il 15 appare.

Durante l’ultima apparizione si verifica il famoso miracolo del sole. Immaginate 70.000 contadinotti bifolchi che stanno pensado di star assistendo a un’apparizione mariana. Se gli dici c’è un asino che vola sicuramente vedranno qualcosa, un uccello o una nuvola, che scambieranno per un asino.
Immaginate qualcuno che dice: "Guardate il sole, si muove". Guarderanno tutti il sole e sappiamo tutti che guardare il sole ad occhio nudo non fa per niente bene. Provoca danni, anche se momentanei, alla retina, sulla quale rimane impressa l’immagine del sole, anche distogliendo lo sguardo si vede un po’ di tutto. E questo senza scomodare altri fenomeni perfettamente naturali come i fulmini globulari.

E veniamo alle profezie. 2 dei 3 pastorelli effettivamente muoiono lì a breve. Il vecchio canuto barbuto però fa le cose in grande e per ucciderli stermina qualche altro migliaio di altre persone con un contagio di spagnola, insomma, niente di eccezionale, cose che capitano nel Portogallo di inizio secolo.

Lucia nel frattempo si fa "internare" in convento, dove si accultura, e dove non può avere contatti con nessuno tranne che con il vicario del Vaticano e pochissimi altri. Anni dopo, ci voleva tempo per inventare, ops, elaborare cosa scrivere, mette nero su bianco i famosi tre segreti.

La prima parte, la profezia è unica, è uno scenario apocalittico: bestie infernali, demoni, cose del genere, niente di molto profetico o nuovo, cose scopiazzate dall’Apocalisse (un libro molto divertente tra l’altro).

II secondo è la famosa profezia della seconda guerra mondiale. Mari di fuoco, morte e distruzione. Ma dico io, sono millenni che ci facciamo la guerra, c’era bisogno che ce lo venisse a dire lei che ne sarebbe scoppiata un’altra? Insomma, uno scenario tranquillamente assimilabile a qualsiasi guerra, e nel mondo ne scoppiano tante ogni anno, lo stesso Portogallo allora era in guerra.

E veniamo al terzo. L’omonina di Monica Ciccone disse a Lucia di non  rivelarlo prima del 1960, e così fu effettivamente fatto. La versione che gira, del vescovo bianco, è una semplificazione di uno scenario metaforico che Lucia raccontò di aver visto. Lei vide un uomo vestito di bianco, che lei inquadrò come il Papa, che saliva una collina sulla cima della quale c’era una croce (cose sentite decine di volte in Chiesa insomma). Attorno all’uomo decine di anime in pena, una volta arrivato sotto la croce alcuni soldati lo uccidono. Insomma io proprio l’attentato di Piazza San Pietro non ce lo vedo se non con una serie di forzature. Inoltre la Madonna avrebbe detto che ci sarebbe stato un periodo di pace se fosse stata a lei consacrata la Russia, alla presenza dei vescovi.

Giovanni Paolo II ci ha provato più volte ad effettuare questa cerimonia mistica, senza mai ovviamente pronunciare la parola Russia per non far ingerenza (toh, qualche volta se ne preoccupano anche). L’ultima volta, in uno degli anniversari di Fatima, alla presenza dei vescovi, ma senza pronunciare esplicitamente la Russia, Suor Lucia acconsentì e affermò che la profezia si era compiuta. Questo a fine del secolo scorso. Da quando è successo questo ne abbiamo viste di cotte e di crude, non sto quì a dirvi cosa è successo dopo l’11 settembre.

Come se non bastasse non è l’unico terzo segreto. Durante la guerra fredda ne trapelò un altro che invece era ben più apocalittico del signore che viene ucciso sotto la croce. E questo comprendeva anche un presunto scisma all’interno del Vaticano stesso, con il diavolo che si sarebbe insinuato all’interno delle alte sfere vescovili. Questa versione non è mai stata confermata ma nemmeno smentita, è un caso che era anche il periodo del Concilio Vaticano e di profonde spaccature interne?

Qualche anno fa insomma il Vaticano ha sciolto il segreto puntando sulla visione dell’uomo vestito di bianco. A dare la notizia fu Ratzinger, allora capo della Congregazione per la Dottrina e la Fede (il Santo Uffizio, che aveva cambiato nome dopo la nomea che si era preso durante il periodo dell’Inquisizione) che però si limitò a dare la semplice storiellina, senza darne un’interpretazione, lasciando insomma al federe di capire quello che voleva.

Comodo no?

07
lug

Parola del vecchio barbuto

Il primo romanzo erotico? Ma ovviamente la Bibbia! Leggete e deridete:

Lot : sfuggito fortunosamente alle grinfie degli abitanti di Sodoma, cui aveva offerto le due figlie vergini per salvare il culo ( è il caso di dirlo) a due angeli , si rifugia in una caverna di un monte e qui …
Poi Lot partì da Zoar e andò ad abitare sulla montagna, insieme con le due figlie, perché temeva di restare in Zoar, e si stabilì in una caverna con le sue due figlie.
Ora la maggiore disse alla più piccola: "Il nostro padre è vecchio e non c’è nessuno in questo territorio per unirsi a noi, secondo l’uso di tutta la terra. Vieni, facciamo bere del vino a nostro padre e poi corichiamoci con lui, così faremo sussistere una discendenza da nostro padre". Quella notte fecero bere del vino al loro padre e la maggiore andò a coricarsi con il padre; ma egli non se ne accorse,
né quando essa si coricò, né quando essa si alzò. All’indomani la maggiore disse alla più piccola: "Ecco, ieri io mi sono coricata con nostro padre: facciamogli bere del vino anche questa notte e va’ tu a coricarti con lui; così faremo sussistere una discendenza da nostro padre". Anche quella notte fecero bere del vino al loro padre e la più piccola andò a coricarsi con lui; ma egli non se ne accorse, né quando essa si coricò, né quando essa si alzò. Così le due figlie di Lot concepirono dal loro padre. La maggiore partorì un figlio e lo chiamò Moab. Costui è il padre dei Moabiti che esistono fino ad oggi. Anche la più piccola partorì un figlio e lo chiamò "Figlio del mio popolo". Costui è il padre degli Ammoniti che esistono fino ad oggi.

Ma parliamo di quell’altro vecchiaccio di Abramo…

Abramo, alla guida del popolo errante,  decide di chiedere ospitalità al faraone:
Quando Abramo fu sul punto di entrare in Egitto, disse alla moglie Sara: «Vedi, io  so che sei donna di aspetto avvenente. Quando gli Egiziani mostreranno di desiderarti,  non dire che sei mia moglie, ma che sei mia sorella, così essi non solo non mi  uccideranno per averti ma mi ricompenseranno per quello che riceveranno da te».
(Gn. 12/1).
La Bibbia prosegue poi sull’ argomento "prostituzione " aggiungendo, quasi  temesse di non essere stata sufficientemente chiara:
Appunto, quando Abramo arrivò in  Egitto, gli egiziani videro che la donna era molto avvenente. La osservarono gli ufficiali del  Faraone e ne fecero le lodi al Faraone; così la donna fu presa nella casa del Faraone.  Per  riguardo a lei, egli trattò bene Abramo, che ricevette greggi, armenti ed asini e cammelli.
Fu così che, mentre la moglie di Abramo esercitava la sua attività di "donna  avvenente" tra le autorità egiziane e gli alti ufficiali, le altre donne della tribù concedevano  le loro grazie agli Egiziani di ordine inferiore. Faccio notare che Abramo, mica è una mezza calzetta. E’ colui che per primo stipula un contratto di alleanza col barbuto con tanto di rotoli controfirmati.

Beh e poi il tedesco mi viene a parlare di famiglia fatta di uomo e donna? Certo, poi che l’uomo sia il faraone o il padre della donna poco importa, è pur sempre la volontà di dio. Giovanbattista Vico aveva ragione  quando parlava di corsi e ricorsi della storia, quella di Abramo sembra la vicenda Savoia.
Ringrazio sempre l’ottimo blog Hereticus per l’ispirazione.

25
gen

Jesus Christ: the gay musical

PREVIOUS