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gen

Perchè io ricordo

"Sorgono allora delle domande: perche’ dobbiamo ricordare? E che cosa bisogna ricordare? Bisogna ricordare il Male nelle sue estreme efferatezze e conoscerlo bene anche quando si presenta in forme apparentemente innocue: quando si pensa che uno straniero,o un diverso da noi, e’ un Nemico si pongono le premesse di una catena al cui termine , scrive Levi, c’e’ il Lager, il campo di sterminio "

Vittorio Foa dall’introduzione di "Se questo e’ un uomo"

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27
dic

Quando in uno sport non girano i milioni

In Italia l’hockey  sul ghiaccio non è certamente tra gli sport più seguiti facendo eccezione per alcune roccaforti dove ha un minimo di pubblico. Quando non girano i milioni di euro attorno a uno sport può succedere che un giocatore venga radiato dalla propria federazione per aver detto: "Negro di merda" a un suo avversario, italiano ma di madre delle isole Mauritius.

Perchè questo non succede anche nell’intoccabile calcio italiano?

fonte www.repubblica.it

13
dic

Moving at the speed of life, we are bound to collide with each other.

Da un po’ che non scrivo. Il lungo ponte dell’Immacolata l’ho passato dai miei parenti su a Lugano. Durante una delle fredde sere svizzere sono stato al cinema a vedere Crash. Piccola parentesi, nei cinema svizzeri alcune coppie di poltroncine non ha il bracciolo centrale in modo da far stare più comodi i piccioncini.
Tornando al film si tratta di una serie di episodi che si intrecciano, un po’ come Pulp Fiction, con al centro una Los Angeles multietnica. E quando c’è un meltin pot di culture non mancano gli episodi di razzismo e violenza. I protagonisti sono svariati: un detective, 2 piccoli ladri e un regista di colore, un poliziotto bianco bigotto, un negoziante iracheno, un inserviente sudamericano, un trasportatore cinese e così via. Le storie si mescolano continuamente per creare l’intreccio che spiega il delitto con cui comincia il film e fino all’ultimo lascia lo spettatore senza una possibile spiegazione. Gli attori sono tutti molto bravi e nomi più blasonati come Sandra Bullock o Matt Dillon sono personaggi come gli altri che non fanno ruoli particolarmente importanti.
Insomma un film consigliato ma non per tutti, non un film leggero ma che spinge alla riflessione.