15
apr

Elio: un concerto straordinariamente elegante

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Dopo i Baustelle, ho messo una bella linea anche sugli Elio e le Storie Tese per quanto riguarda la mia personale maratona che prevede un concerto al mese (si continua a maggio con i Kiss, a giugno con i Radiohead e si riprende dopo la pausa estiva con i Queen a settembre).

Se oggi c’è il sole (più o meno) ieri Milano era sotto la pioggia e il vento che congelava i miei poveri piedi zupi nelle scarpe di tela (furbo io). In ogni caso arriviamo al Rolling Stone un’oretta prima e siamo anche fortunati da trovare posto sulle gradinate.

Diciamocelo, Studentessi non è che sia il loro album migliore. E’ un album un po’ più “complicato” da ascoltare di Cicciput e dei precedenti e a volte le tracce migliori, che ci sono, si perdono tra le 22 tracce che lo compongono.

Ma torniamo al concerto: si è aperto con alcune tracce del nuovo album come Plafone, Ignudi Fra i Nudisti e Parco Sempione ma poi è stato un alternarsi di tracce vecchie e nuove. In ordine sparso, hanno suonato El Pube, Jimmy il Pedofilo e Fossi Figo dal repertorio e Heavy Samba, Suicidio a Sorpresa e Gargaroz. Hanno fatto anche il medley disco con Discomusic, La Chanson e Born to Be Abramo nonché grandi classici a livello di Supergiovane, il Pippero e Tapparella. E siccome gli Elii non si fanno mancare niente hanno suonato anche la cover della canzone della Tatangelo, direttamente dal repertorio del dopofestival. Il tutto si è concluso con una perfetta rappresentazione di quello che nel frattempo stava succedendo in Italia, ossia Il Congresso delle Parti Molli.

Il concerto possiamo dire che è stato un concertone, non c’è niente da fare: gli Elio sono dei grandi, in tutti i sensi, come intrattenitori e come musicisti. Oltre alla formazione attuale si accompagnano di una corista che duetta con Elio in alcuni brani sostituendo Giorgia, Irene Grandi, Paola Cortellesi e così via, un trombettista e un sassofonista. Oltre ovviamente a lui, il rispettabilissimo architetto Mangoni (che ricordiamo non è Supergiovane).

Se passano dalle vostre parti non fateveli scappare, almeno mi hanno risolto una serata che sarebbe stata altrimenti piuttosto desolante. La cosa che mi ha stupito di più era l’età del pubblico, veramente pochissimi sotto i 20 anni e tanti, tanti sopra i 40. E poi posso dire di aver visto Maccio Capatonda carne e ossa.

E ora a seguire le foto su Flickr e il video di Supergiovane (di seguito su YouTube ma qui lo potete scaricare in una qualità migliore)

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16
mar

Baustelle live@Rolling Stone

Quella di ieri è stata la seconda volta e mezza che ho visto i Baustelle live. La prima risale al giugno 2006 (il blog viene in aiuto alla mia scarsa memoria) alla FNAC dove fecero un breve set acustico per pubblicizzare l’uscira del loro precedente lavoro, La Malavita. Poi tornai a settembre, questa volta al Transilvania Live, per un concerto vero e proprio sulla scia del tour che stava per terminare.

La prima cosa che è balzata agli occhi del concerto di ieri al Rolling Stone era la gente. Non avevo mai visto il Rolling Stone così pieno, persino in piccionaia dove non sapevo nemmeno si potesse accedere. Davvero tanta gente.

Altra differenza è che i Baustelle sono aumentati. Sarà sicuramente il contratto firmato con la Sony che gli da tante possibilità in più ma ora sono diventati ben 7, anche se i membri effettivi credo siano solo 3. Ho notato però un ricorso troppo frequente alle basi pre-registrate, capisco il pesante uso di sovraincisione di effetti e basi al synt nella loro musica, ma magari potevano gestirsi un po’ meglio.

La scaletta di ieri si è focalizzata sui brani di Amen, non mi sembra li abbiano suonati tutti ma quasi. Baudlaire live come mi aspettavo acquista tantissimo, spero sia il prossimo singolo, grazie anche all’arrangiamento riadattato a condizioni da concerto del finale strumentale. Così come mi sono piaciute tantissimo Alfredo, tra le più belle dell’album, L’Uomo del Secolo e Antropophagus. Da La Malavita credo abbiano fatto i Provinciali, La Guerra è Finita e la canzone ornitologica, Il Corvo Joe. Dai primi due album hanno tirato fuori invece La Canzone di Alain Delon e Gomma in medley con La Canzone del Riformatorio, scelta musicale che proprio non mi è piaciuta dato che si tratta di due canzoni meravigliose, con le quali hanno chiuso il concerto.

Secondo me si tratta di un momento molto delicato per loro e per la loro direzione artistica. I coretti delle ragazzine durante Charlie Fa Surf non mi fanno ben sperare sulla linea che terrà la band che ora ha davvero tutte le potenzialità per fare il salto di qualità, ma c’è anche il rischio di cadere nel baratro del banale. Amen è bello ma spesso prende direzioni molto easy listening se paragonato ai primi 2.

Due curiosità per concludere. Francesco ha cantato la canzone che ha scritto per Irene Grandi, Bruci la Città, che secondo me ha un testo davvero bello. Le tonalità di voce però sono molto differenti e in effetti ha perso un po’, chissà magari se l’avesse lasciata cantare a Rachele. Seconda curiosità. Durante una delle prime canzoni del concerto Francesco ha cantato un po’ di Bandiera Bianca di Battiato, in particolare il verso “Per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare quei programmi demenziali con tribune elettorali.

Qui trovate il set su Flickr delle foto.

15
feb

I Kiss in Italia

Le mie fonti personali si sono rivelate affidabili: avevo annunciato in anteprima due settimane fa che erano in arrivo in Italia Metallica e Kiss e così è stato. Dopo una settimana è stato effettivamente annunciato il concerto dei Metallica il 22 luglio all’Arena Parco Nord di Bologna. Ieri invece è stata la volta dell’ufficializzazione dei Kiss per il 13 maggio all’Arena di Verona.

Due soli appunti. Come prevedibile i biglietti all’Arena di Verona costano un botto:

  • Poltronissima Numerata Intero € 115,00
  • Poltrona Numerata Intero € 103,50
  • Gradinata Numerata Intero € 86,25
  • Gradinata Non Numerata Intero € 57,50

Il buon senso, guidato dal portafoglio, mi farà ovviamente prendere la gradinata non numerata. Appunto numero due. Ma davvero mi devo andare a vedere i Kiss seduto? Anzi, tutti seduti? Posso capire Roger Waters che fa il concerto all’Arena e ci può stare, ma i Kiss? Non la buttano giù l’Arena? Per i Kiss bisogna fare casino, cazzo!

Altra informazione di servizio. In settimana si sono aperte anche le vendite, finalmente, per la data milanese dei Baustelle.

Ho capito, oggi se ne andranno una settantina di euro in biglietti.

11
gen

Amen, Baustelle

EDIT: sì, ho fatto la cagata. Mentre aggiornavo Wordpress ho dimenticato che il tema era nella cartella di quello di default e ovviamente è stato sovrascritto a quello originale. Ora sto cercando un tema momentaneo mentre trovo il backup del tema del blog.

Quando si dice le coincidenze. Oggi, non ricordo minimamente per quale associazione mentale, mi è passato per la testa di andare a guardare il sito dei Baustelle dei quali da un po’ di tempo era preannunciato il nuovo album. La fortuna ha voluto che “ho scelto” un giorno particolarmente fortunato. Domani infatti passerà per radio ufficialmente, anche se su Indie Rock leggevo che è già in programmazione su Radio Deejay, il primo singolo del quarto disco della band di Montepulciano, Amen (è il titolo dell’album, non una mia preghiera), a due anni di distanza dallo splendido la Malavita. Il titolo del singolo invece è Charlie Fa Surf, qui se ne può sentire qualche secondo insieme a una breve intervista a Francesco, ed è ispirato a un’installazione di Maurizio Cattelan, già famoso per alcune opere come i famosi bambini impiccati in Piazza XXIV maggio, Giovanni Paolo II colpito da un meteorite o l’attuale Papa in desabilié e che è stata tra i motivi della chiusura della mostra sull’arte omosessuale a Milano. Mi aspetto un gran bel lavoro dei Baustelle, degno seguito di La Malavita, che li ha fatti conoscere al grande pubblico. Il sound del singolo è sicuramente il loro, ora bisogna vedere se sono riusciti a tenere lo stesso livello in tutto l’album, che invece uscirà il primo febbraio.

Le notizie ghiotte però non sono finite. Contestualmente al lancio dell’album ci sarà un tour promozionale e del quale sono state già annunciate le date. Appuntamento a Milano è il 15 marzo al Rolling Stone (di molte date sono già state aperte le vendite sulla Mafia, per Milano niente ancora). Queste tutte le date:

29/2: Pordenone, Deposito Giordani
1/3: Vicenza, Max Live
7/3: Torino, Hiroshima Mon Amour
8/3: Bologna, Estragon
14/3: Roma, Alpheus
15/3: Milano, Rolling Stone
27/3: Firenze, Viper
28/3: Rimini, Io Street Club
29/3: Ancona, Barfly
2/4: Palermo, Biergarten
3/4: Catania, Mercati Generali
4/4: Napoli, Havana Club
5/4: Bari, New Demode
11/4: Modena, Vox Club
18/4: Treviso, New Age
19/4: Piacenza, Fillmore

08
ott

A pezzi

Su Italia1 stanno dando Ritorno al Futuro, che grandissimo film. Ora sono in pausa pubblicitaria. Prima hanno trasmesso la parte 2, con il mitico trailer del terzo e la scritta "In lavorazione", e ora c’è parte 3, nel Vecchio West. Grande Giove. Per quanto mi riguarda sono a pezzi. Ieri sera ritorno al Rolling Stone e mi sono divertito davvero. Discreta la selezione musicale, quando poi hanno fatto i 3 pezzi dei Doors di seguito (The Roadhouse Blues, Five To One e un’altro che non ricordo) mi sono alzato dal gradino sul quale ero seduto e ho cominciato ad urlare come un ossesso "Get together one more time". E la mia voce è calata alla grande.

Con l’arrivo della fibra sono riuscito finalmente a godermi l’inizio della terza serie di Lost e signori, senza rovinare la sorpresa a chi sta guardando la seconda su Sky o peggio la sta aspettando su mamma Rai, inizia anche questa col botto, nel vero senso della parola. Sia come setting che come narrazione la prima puntata è stata un po’ particolare, fa strano vedere Jack, Kate e Sawyer fuori dal contesto della giungla. Come promesso dagli autori la terza serie sarà molto incentrata sulle relazioni interpersonali tra i protagonisti. Ancora qualche giorno e anche la seconda puntata sarà sul mulo e vediamo come si mettono le cose per i naufraghi. Nel frattempo mi consolo con Twin Peaks che devo assolutamente riprendere a vedere

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