15
set

Toto-Lost

In attesa che il 4 ottobre inizi in USA la terza serie di Lost sulla ABC si infittisce la questione dei numeri misteriosi.

4 – 8 – 15 – 16 – 23 – 42

(tombola!) Cosa vogliono dire? Boh, bella domanda. A parte i migliaia di riferimenti disseminati dove meno ce lo si aspetta nelle puntate, che credo siano solo piccole chicche inserite dagli autori, c’è un’assoluto e fitto mistero sul come riescano a influenzare così tanto la vita delle persone. Quel che si sà che che sono i coefficienti dell’equazione di Valenzetti, un matematico italiano che durante la guerra fredda, attraverso l’equazione stessa, predisse i giorni esatti alla fine della specie umana (che io sappia non ha riferimenti reali questa storia). Scopo del Dharma Initiative è proprio quello di riuscire attraverso un team di scienziati a cambiare i coefficienti dell’equazione e quindi modificare, non si sa se in bene o in male, le sorti dell’umanità.

Andandoli però a sommare 4+8+15+16+23+42=108, esattamente quanti sono i minuti che intercorrono tra un inserimento e un altro degli stessi numeri nel magnete. E quì il primo riferimento religioso: il numero 108 è uno dei numeri sacri per le grandi religioni orientali, buddismo e induismo. Persino nell’Islam ha un significato ed è il numero che simboleggia Dio. E non solo, in astronomia il diametro del Sole è 108 volte quello della Terra e la distanza tra i due è 108 volte il diametro del Sole, la distanza tra Terra è Luna è in media 108 volte il diametro di quest’ultima, in astrologia ci sono 12 case dello zodiaco e 9 pianeti, indovinate un po’ quanto fa 12×9?

Uno dei riferimenti che mi sembra interessante andare ad approfondire è quello buddista. Nel Mala buddista, l’equivalente del nostro rosario, infatti ci sono 108 sfere, ognuna delle quali rappresenta una delle passioni umane che Avalokiteshvara, una delle divinità del Buddismo, assumeva mentre lo recitava. Adesso, volevo cercare un elenco dei 108 peccati per poter vedere se hanno una qualche correlazine con i personaggi principali di Lost per poter arrivare a capire perchè proprio loro si trovano sull’isola, purtroppo su internet non ho trovato niente a riguardo.

Un altro riferimento alle religioni orientali è la Dharma Initiave, la società della quale si sa davvero poco, e quello che si sa è grazie ai video ritrovati nelle varie botole e allo Sri Lanka video. Dharma ancora una volta nel Buddismo significa legge naturale, legge cosmica. E infatti l’ottagono simbolo della Dharma Initiave è un simbolo cinese per tenere lontani gli spiriti maligni (magari per tenere lontano Lostzilla?). Il progetto per modificare la legge cosmica attraverso l’equazione di Valenzetti?

A sua volta la Dharma Initiative è stata fondata dalla Hanso Foundation il cui simbolo è l’arcinoto Yin e Yang, il simbolo che riporta ancora alle filosofie orientali e unisce sole e luna, bianco e nero, luce e oscurità, bene e male, altro argomento che è ricorrente sull’isola.

Vi chiederete dove sono andato a pescare la questione del 108 non sapendo quasi niente di Buddismo, beh i Cavalieri dello Zodiaco servono anche a questo.

11
mag

Lost-addicted


Era dai tempi di X-Files che una serie TV non mi prendeva. Quando uscì provai a vedere CSI, sapendo che le avventure di Mulder e Scully ben presto, con la fine della nona serie, si sarebbero esaurite, ma non scatto la scintilla.

Poi un lunedì su rai 2 vidi la puntata pilota di Lost ed è stato amore a prima vista. Mistero, avventura, thriller con un pizzico di pseudo-paranormale, cos’altro chiedere?

Lunedì ho visto la terz’ultima coppia di episodi prima del finale e non ho resistito: dopo 2 giorni avevo scaricato le successive 4 puntate. Vi anticipo che sarà davvero un finale scoppiettante. Il problema è che l’ultima puntata lascia tremendamente in bilico la questione della botola, ve ne accorgerete tra 2 settimane…

Per fortuna, casualmente, mi sono trovato un dvd con la prima metà delle puntate della seconda serie registrate dalla ABC con i sottotitoli in italiano e nella sola giornata di oggi ho guardato tutte d’un fiato le prime 5 puntate.

Il dilemma della botola prende forma nella prima puntata, e che forma! Continua ad intrecciarsi infatti, con risultati e casualità da stropicciarsi occhi ed orecchie, la vita sull’isola con quella che i naufraghi avevano precedentemente.

Non vi anticipo niente ma sono sicuro che chi come me ha apprezzato la prima serie non riuscirà ad aspettare i mesi che separeranno le due serie in Italia (la seconda è agli sgoccioli in USA in queste settimane).

Vi anticipo solo che l’isola è più abitata di quanto sembri…