07
lug

Aggiornamenti sul MelaFonino

Si allontana dalle mie affamate e luride manine il telefono delle meraviglie, lameno per ora. Come se non bastasse il fatto che in USA verrà venduto esclusivamente con abbonamento, notizia degli ultimi giorni è che il gruppo Dark Apples ha messo la parole fine allo sblocco del nuovo firmware a causa del sistema di crittografia utilizzato per far dialogare hardware e software (anche se internet ci ha abituati a colpi di scena non da poco). Quindi niente iPhone come souvenir dagli USA.

Una buona notizia invece viene, stranamente, dall’Italia. Tre è rimasta momentaneamente fuori dalla distribuzione del MelaFonino, rimanendoci piuttosto male e minacciando il ricorso all’Antitrust. Notizia di oggi è che l’amministratore delegato di H3G Italia ha annunciato l’arrivo dell’iPhone targato Tre per settembre, e con tariffe piuttosto aggressive. Nell’intervista infatti si parla di 90€ per l’hardware e una ricarica minima di 10/20€ mensili, tariffe decisamente differenti da quelle della concorrenza.

Tre si muove molto bene dal puunto di vista dell’innovazione, al contrario di Tim e Vodafone. Se il DVB-H (digital video broadcasting handheld) mi lascia piuttosto freddo, mi sono informato molto sullo Skypephone, che non ho ancora preso solo perché il contratto attuale è valido solo fino a dicembre, dopo di che non si sa quale saranno le condizioni contrattuali, che attualmente sono molto convenienti.

19
ott

Deliri tecnologici

Se c’è una cosa che adoro della piega che sta prendendo la tecnologia è il poter fare tutto quello che si può fare da dovunque grazie ai telefonini e ai portatili con connessione wireless. Per questo appena ho cambiato il telefonino subito mi sono impuntato nel volerne uno con il Symbian, perché è sicuramente la piattaforma con più espandibilità potenziale.

Qualche giorno fa incappo in un Fotolog, una specie di blog che però è fatto esclusivamente di foto, o al limite qualche riga di parole. Quello che più mi ha attirato è il fatto che si può postare tramite email direttamente dal telefonino, e così ho fatto come prima cosa ieri. Splinder purtroppo è piuttosto limitato in questo. In primis, che io sappia, non si può postare tramite email ma solo via mms, che costa tanto visto che ho una specie di flat per il GPRS. Anche se si potesse però ci sarebbe il problema di dove vengono uploadate le foto, sicuramente nel mediablog, che ha l’infino e anacronistico limite dei 10mb di storage. Terzo: Splinder, anzi Tipic la sua piattaforma, non ha API compatibili con un cazzo. Cosa sono le API? Mi rompo di spiegarlo e vi rimando alla pagina di wikipedia. Se posso soprassedere al fatto che non posso postare da Flock oppure da Google documents, mi fa piuttosto incazzare l’incompatibilità con Flickr. Infatti potrei postare le immagini su quest’ultimo dal telefonino tramite email il quale le reindirizzerebbe direttamente sul blog. Però non posso e la cosa fa girare le palle al mio Io Tecnologico. Sto quindi pensando di crearmi un blog parallelo su Blogger che è compatibile universalmente così da poter postare dal telefonino senza problemi di spazio per le foto, su Flick ho anche l’account PRO.

Ok. era solo un delirio di un drogato di tecnologia.

08
giu

Skype gift day

Proprio ieri parlavo degli ultimi trend tecnologici e in particolare di Skype.

Per chi come me ne fa uso oggi Skype regala 10  minuti di credito gratis per chiamare numeri fissi, telefonini, mandare sms ecc.

Ovviamente le chiamate verso gli altri utenti Skype rimangono completamente gratis.

Link!

Chi non sa di che parlo, Skype è un programma di VoIP, ossia di telefonia su internet, oltre ad essere un ottimo programma di messaggistica istantanea. E’ possibile fare video-chiamate anche con più utenti gratuitamente se anche loro sono utenti Skype con una qualità e una affidabilità di gran lunga superiore a quella di MSN messenger. E’ però possibile anche chiamare tutto il mondo su fissi e mobili a tariffe bassissime. Per l’Italia ad esempio il costo è di 1,7 cents al minuto sui fissi, gli sms 0.117€. La vera convenienza è chiamare all’estero: anche chiamate intercontinentali costeranno pochi centesimi di euro.

E poi non ho ragione a lamentarmi quando tutti usano msn…

07
giu

Deliri post-tecnologici

Che io sia un drogato di tecnologia non ci sono dubbi. Oramai entro in uno scazzo profondo se non riesco a sincronizzare la mia agenda sul pc con quella online e a sua volta con quella del mio telefonino via WAP. Sono anche un drogato di informazioni, insomma il figlio perfetto dell’information technology.

Quali sono i sintomi principali? Il primo l’ho nominato: la perfetta sincronia di tutti gli aggeggi tecnologici. Il lettore mp3 sincronizzato con la libreria del pc, il telefonino con il frigorifero e così via. Il secondo sintomo è il consumo del tasto F5: il sito visitato deve essere aggiornato a ripetizione per avere le ultime notizie appena escono, fresche fresche. Infine tutto questo è legato a una profonda frustrazione. In primis perchè avere l’ultimo aggeggio tecnologico è costoso. Oramai è più di un mese che sbavo sui MacBook ma chi me li da 1000€? E poi vivo in Italia, non in USA, quì non si parla di WIFI, di web2.0, persino il podcasting è materia oscura ai più quando alla fine di uno show sulla ABC compare la scritta che dice che dal giorno dopo l’episodio appena visto sarà disponibile sull’iPod. Non nomino nemmeno in concetto di social network.
Il fatto che questi servizi non vengano utilizzati dai connazionali è fondamentale perchè nello stesso concetto di social network è insindibile la presenza di esternalità di rete.
Non immaginate che rabbia nell’aprire MSN sapendo che potrei utilizzare serivizi migliori come GoogleTalk oppure Skype, se solo qualcuno li conoscesse.

Quali sono i siti che frequento?
www.digg.com : ha scalzato /. con un nuovo concetto di notizia che passa in home page ed ha visibilità solo grazie ai voti degli utenti. La materia trattata è fondamentalmente tecnologica.
www.google.it : come non nominare la grande G? Promotrice di servizi innovativi, dell’open source e dell’AJAX. Google non è un motore di ricerca, è una fonte inesauribile di funzionalità. In primis la home page personalizzata, Gmail, la migliore webmail in circolazione, Reader, un ottimo feed aggregator, gCal, un ottimo calendario, Analytics, che tiene la "contabilità" dei visitatori di questo blog, Spreadsheet, editor di fogli di calcolo, lanciato ieri e ancora in closed beta.
www.flickr.com : il più famoso sito di storage per le foto, una droga.
www.last.fm : un sistema di catalogazione online di musica, il mio lettore manda le canzoni che ascolto e oltre a crearmi classifiche dei miei brani preferiti mi trova nuovi gruppi da ascoltare, analizzando le classifiche di chi ha gusti simili ai miei (la barra che vedete in alto è gestita da last.fm).
www.tagworld.com : una splendida community online piena di strumenti interessanti ma con pochissimi italiani.
www.del.icio.us : il mio gestore online di preferiti. Utile per conoscere nuovi siti interessanti.

12
mag

Podcasting anno 0,5

Oramai da qualche mese ascolto con regolarità alcuni podcast italiani. La moda, lanciata negli USA un paio di anni fa, sta piano piano prendendo piede anche  in Italia. La situazione è decisamente migliorata nel corso degli ultimi 6 mesi circa, sia per quanto riguarda quelli amatoriali che quelli professionali.

Il vero podcasting rimane quello fatto da appassionati, con mezzi spesso limitati, che riscuotono però un certo successo perchè, grazie ad un mezzo democratico come internet, possono toccare gli argomenti più di nicchia e riscuotere molto successo tra gli appassionati. Dove ovviamente il molto successo è una "ristretta" cerchia che nel migliore di casi arriva a qualche centinaio di persone, ma è una gran soddisfazione sapere che ci sono queste persone interessate a quello che dici e che ogni giorno/settimana/mese scaricano la tua puntata. Senza internet al contrario saresti rimasto nel tuo anonimato, senza la possibilità di farti ascoltare e confrontarti.

Questi sono i principali podcast che ascolto:

RockcastItalia: oramai ascolto il buon Dok da quando le puntate erano ad una sola cifra, ora ha sfondato il tetto delle 50 con la sua rassegna settimanale o più che settimanale, a seconda del tempo, di brani podsafe rock’n'roll.
Notizie Digitali: anche questo uno dei primi podcast che ho ascoltato. Notizie digitali è una rassegna quasi settimanale di notizie realmente importanti dal mondo dei computer e di internet (oramai l’introduzione la so a memoria). Purtroppo negli ultimi tempi è stata molto più quasi che settimanale ma Valerio fa sempre un buon lavoro.
Camelo Cronicast: podcast che ascolto da meno tempo ma molto interessante circa fenomeni paranormali, ufo ecc. Niente sensazionalismi ma un rigoroso metodo scientifico che viene applicato a tutti gli episodi presi in considerazione.
History Cast: questa è davvero la perla del podcasting italiano. Piuttosto recente, arrivato alla quarta puntato, viene realizzato da due docenti di storia dell’università di Pisa. Assolutamente  da non perdere la prima puntata sui Protocolli dei Savi di Sion (il documento falso su cui basa una parte della storia il Codice Da Vinci) e la quarta sulle origini storiche dei Vangeli, apocrifi o canonici (tutti abbondantemente postumi di qualche decennio o secolo della presunta nascita e morte di Gesù).

Se volete scoprire nuovi podcast, questi sono i 4 che reputo migliori ma ce ne sono molte decine, professionali e non, consiglio di puntare i browser sulla directory messa su da Valerio di Notizie Digitali a questo indirizzo.