13
giu

Una foto al giorno

Tutto è iniziato qualche mese fa quando sono venuto a conoscenza di FlickaDay, un sito che permette di scattarsi una foto al giorno tramite la webcam in modo da avere una specie di cronologia fotografica di sè stessi. Nel mio più totale egocentrismo pensai “Questo lo devo fare”. Peccato che i driver v4l2 non siano attualmente supportati da Flash su Linux quindi ciccia. Qualche giorno fa sul forum di Ubuntu è tornato di mezzo l’argomento e ho pensato, se Adobe non me lo fa fare, me lo faccio da solo.

Ho cominciato così a scrivere un piccolo script, senza avere poche difficoltà.

  1. Come accedere alla webcam per scattare una foto? Tutti i programmi da command line che permettono di scattare istantanee non supportano il v4l2, sono dovuto quindi ricorrere a mplayer dopo aver smadonnato una sera intera con le sue opzioni.
  2. Che farne della foto? Flickr! Le foto devono pur andare da qualche parte così ho cominciato a leggere la documentazione sulle api di Flickr. Decisamente oltre le mie attuali conoscenze a causa del sistema di autenticazione basato sul token. Ho perciò affidato l’upload a uno script esterno in python.
  3. Be social, Twitter! Siccome non potevo relegare a Flickr le mie foto, perché non integrare con Twitter? Smazzandomi un po’ con curl sono riuscito a fare l’upload su Twitpic con contestuale post su Twitter.
  4. Vintage is cool! Perché non inserire qualche bell’effettino alle foto? ImageMagick in questo senso è stato utilissimo, ha addirittura un comando per creare automaticamente l’effetto Polaroid.

Facciamo un riassunto. Come funziona praticamente lo script? Una volta avviato scatta un’instantanea dalla webcam, dopo averla mostrata ed eventualmente approvata (altrimenti ne scatta un’altra), lo script chiede una breve frase per commentare la foto che sarà il nostro twitt, e che verrà impressa sotto la foto stessa. La foto e la frase vengono silenziosamente elaborate e polaroidizzate, nel frattempo viene chiesto quali servizi l’utente vuole utilizzare (attualmente Flickr e Twitter, con opzioni memorizzate) e procede ai relativi upload. Ne viene anche fatto un backup locale, sia della polaroid che dell’originale che del commento.

E questo è il risultato finale (mentre qui ci sono le precedenti):

Flick-a-day: venerdì 13 giu 08 - 14:57

To-do:

  • Supporto alla modalità offline con eventuale upload in seguito
  • Rendere lo script distribuibile
  • Modalità di scatto veloce
  • Integrazione diretta con Flickr, in modo da avere una sola copia online e poter sfruttare meglio tag e commenti (sarà lunga)
  • Interfaccia grafica migliore (sarà ancora più lunga)
  • Integrazione con Cheese (forse è più facile della precedente, vedremo)
17
apr

Twitter power users: lista dei migliori servizi sul web

Come dicevo ieri, in piena Twitter-fever, ecco un post con alcuni tool interessanti che ho trovato in giro per la rete suddivise per scopo e per tecnologia di base.

Client Adobe Air

Partiamo dalla tecnologia di Adobe per le applicazioni web-based ma non solo, e qui davvero c’è solo l’imbarazzo della scelta.

  • Tweetr: è forse il client più utilizzato, cross plattform, pulito e con tutte le funzioni. Permette di seguire gli amici, le risposte a noi indirizzate e i messaggi diretti. Inoltre ha la funzione per catturare le foto dalla webcam e di allegarle al nostro cinguettio, nonché un file dal nostro pc. Bug riscontrati: non sempre appaiono gli avvisi, la webcam ovviamente non funziona (dannata Adobe) e non sembra funzionare nemmeno il servizio di abbreviazione degli url.
  • Twhirl: il client più ricco a livello di funzioni che abbia scoperto. Ha molte più possibilità di visualizzazione degli stream, dal pubblico, ai preferiti, dai nostri follower alla ricerca integrata. Permette di allegare foto, non catturabili direttamente con la webcam, e file. Ha molte più possibilità di personalizzazione delle preferenze di Tweetr e permette di postare contemporaneamente anche su Jaiku e Pownce e da oggi supporta anche Friend Feeds. Bug riscontrati: ogni volta che lo apro mi segnala replies già lette e quando lo minimizzo scompare dalle applicazioni aperte, costringendomi a un killall.
  • Altri client: Spaz, Alert Thinghy e Twitter Local (di cui parlerò tra qualche riga).

GNU/Linux

  • gTwitter e Twitux: client semplici, GTK based e con le funzioni strettamente necessarie di posting e following degli amici. Personalmente preferisco i client Air, multipiattaforma e più completi.
  • Command Line: e qui siamo allo stato dell’arte della nerderia. Ecco la sintassi:http://
  • curl -u username:password -d status=”messaggio” http://twitter.com/statuses/update.xml

    Unico prerequisito è l’installazione di Curl, multipiattaforma.

Aggregatori di notizie

  • Twitlinks: aggregatore di link di argomento tecnologico spacciati su Twitter da alcuni dei personaggi più autorevoli.
  • Alpha Twitter: semplicemente i link numericamente più diffusi su Twitter, semplice e molto molto utile.
  • Tweetmeme: come sopra ma utilizzando un sistema simile a Digg.com.
  • Buzztter: altro aggregatore basato questa volta su un mini-motore di ricerca e su alcuni tag ricavati dalle discussioni più recenti.
  • Tweetanswers: simile a Yahoo Answers, un utente pone una domanda e gli altri Tweetters possono rispondervi.
  • Motori di ricerca: Tweetscan, Terraminds (al momento down).

Aggregatori di persone

  • Twubble: analizza i contatti dei nostri contatti per trovare altri Twitters interessanti.
  • Twits Like Me: come sopra (immagino il metodo sia lo stesso)
  • Twitter Local: un altro dei miei preferiti. Trova utenti in un determinato raggio nella nostra zona, o di qualsiasi altra città, e crea un feed unico con i loro stream. Ha anche un’applicazione Air per poter seguire il cinguettio comodamente dal desktop.
  • Group Tweet: semplicemente ci permette di aggregare i contatti in gruppi e mandare messaggi semplicemente ad ogni gruppo
  • Twitter Who: inserendo email o nome di una persona dovrebbe trovare il suo account Twitter (con me ha funzionato solo inserendo il nick)
  • Twitterholic: classifica dei 100 twitters più influenti
  • Twitter Packs: una wiki sottoforma di una specie di pagine gialle con gli utenti Twitter suddivisi per argomento, aree geografica etc

Servizi

  • Twitthat: semplice pulsantino da trascinare nella barra dei preferiti che permette di twittare la pagina web che stiamo visitando
  • Tweetburner: altro bookmarklet che oltre postare il sito accorcia l’url (tipo tinyurl) creando anche statistiche e classifiche
  • Twittercal: mandando un messaggio diretto al loro bot/twitter questo lo posta direttamente sul nostro account di Google Calendar (attualmente down)
  • Twitter Reply: traccia i reply di un utente mandando email nel caso di ulteriori risposte
  • Twitter Mail & Twitter IM: permettono di twittare rispettivamente dall’email e da instant messenger come MSN e ICQ
  • Twitpic: permette di includere foto ai twits, sul sito c’è un simpatico mash-up con Google Maps che mostra live le foto hostate.
  • Twitter Spy: visualizza la public timeline in una comoda e fashion interfaccia AJAX.
  • Twitter Vision: come sopra ma su una mappa o su un mappamondo 3D.
  • Twitter Where: permette di inserire dei twits localizzati geograficamente.
  • Twitter Feed: posta automaticamente su Twitter i nuovi articoli del proprio blog.

Inutilities

  • Tweet140: “gioco” a punti, twittando più vicino possibile ai 140 caratteri si acquistano punti e si scala la classifica

Altro: gli hashtags

  • Non è una feature attualmente supportata ufficialmente ma si tratta più di un uso lanciato da alcuni utenti e che sta prendendo piede. Inserendo # prima di una key-word si facilita la categorizzazione del proprio twit che poi può essere raggruppato e seguito da altri utenti interessati all’argomento. Al contrario della funzione di tracking permette di far includere il proprio twit volontariamente, evitando commenti inutili e off-topic. Un aggregatore di hash è Hashtags.

Non siete contenti?

  • Se questa lista ancora non è di vostro gradimento qui potete trovarne una più completa.
16
apr

It’s not all about twitting

Partiamo dal principio, dal verbo. Cos’è Twitter?

Twitter is a free social networking and micro-blogging service that allows users to send “updates” (or “tweets”; text-based posts, up to 140 characters long) to the Twitter website, via short message service (e.g. on a cell phone), instant messaging, or a third-party application such as Twitterrific or Facebook.

Devo dire che la prospettiva di sentire la gente dire quando scende il cane o quando fa la cacca non mi ha mai entusiasmato, così sono sempre stato un Twitter-scettico, nonostante il micro-blogging fosse sempre più diffuso anche in Italia.

Ma poi lunedì mi sono deciso a provare in concomitanza con le elezioni politiche, che potevano essere seguite in diretta su Twitter. E devo dire di aver scoperto un mondo. Parlando del semplice micro-blogging, fin’ora non ho letto nessuno che stava per scendere il cane. Non ho assistito nemmeno a discussioni sul senso della vita però ho trovato alcuni stimoli interessanti.

Quello che mi ha stupito è che il puro e semplice twitting è solo una minima parte di Twitter, e scusate il gioco di parole. Attorno c’è ruota tutta una galassia di siti e servizi che sfruttando le API del sito permettono di farvi convergere altri siti e servizi. Ad esempio, grazie a Twitterfeed.com, questo post sarà automaticamente inserito nel mio flusso di Twitter. Oppure posso aggiungere un nuovo appuntamento sul mio Google Calendar mandando un messaggio all’utente gcal. O ancora posso tracciare quelli che sono i link più discussi grazie ad AlphaTwitter.

E questi erano giusto alcuni esempi, domani continuo con una carrellata di siti e tools che ho trovato molto utili.

02
nov

Google va al supermercato: Jaiku

Ci sono tre livelli di comunicazione su internet tramite *log. Il primo è il blog, un sito organizzato per ospitare contenuti personali e non e accessibile tramite feed rss. Poi è venuto un uccellino e ha portato Twitter, poi sono venuti Pownce e Jaiku. Il micro-blogging è una comunicazione breve, dai caratteri limitati, più simile a un sms che a un blog. Poi è arrivato il terzo incomodo. Tumblr non è nè un blog ma nemmeno un micro blogging, è una via di mezzo. Ci vanno le cose, i pensieri e le segnalazioni troppo lunghe per essere cinguettate ma futili ed effimere, che andrebbero a floodare un blog normale.

Twitter non mi è mai piaciuto particolarmente, nonostante sia una delle più virali (e misteriose) rivelazioni e mode 2.0. Quello che ho sempre odiato è il fatto che tutti parlino in terza persona, come Giulio Cesare. E come ulteriore segno di megalomania è la continua gara a chi ha più followers

Jaiku è balzato agli onori della cronaca quando alcune settimane fa è stato acquistato da The Big G (Google n.d.M.) per contrastare Twitter. Grazie alla sponsorizzazione di Mountain View ha subito avuto molta più visibilità di Pownce, a sua volta sponsorizzato dal patron di Digg.com, Kevin Rose.

Così grazie a Soter ho potuto joinare la beta di Jaiku senza dover aspettare il mio turno nella coda degli inviti. In 3 passi si mette su un profilo e ho cominciato anche io a scrivere le mie cazzate. Sempre a differenza di Twitter i discorsi non sono del tipo “*me va a preparare la cena” ma si cerca lo spunto per la conversazione.

Nello stream è possibile anche integrare altri feed rss tra cui sono riconosciuti quelli di last.fm, delicious, twitter, flickr etc. E’ anche disponibile un client per Symbian che ovviamente sul mio Nokia 6680 non funziona. Vediamo ora come va, tra poco dovrebbe anche comparire il widget nella sidebar. E questo è il mio profilo.