18
feb

Cercare lavoro in tempi di crisi

Una strofa che, metaforicamente, mi rappresenta in questo periodo. Però è una delle canzoni pù belle di sempre.

Asking only workman’s wages
I come looking for a job,
But I get no offers.
Just a come-on from the whores
On Seventh Avenue

The Boxer – Paul Simon & Art Garfunkel

20
set

Italo-indiano

Domani sarà una settimana che sono arrivato in India. Difficile dare un giudizio così presto, ancora più difficile sarebbe stato scriverne nei giorni scorsi. L’impatto non è semplice, non tanto per la difficoltà ambientarsi (per quella basta una buona dose di spirito di adattamento) quanto proprio per la differenza che c’è in ogni cosa che mi circonda.

Uscendo dall’aeroporto si ha un primo assaggio del casino che c’è fuori. Il viaggio in taxi, circa mezz’ora, tra la città e il campus, ti permette di capire alcune cose. In primis che guidare in India è qualcosa di inimmaginabile, roba che forse nemmeno a Napoli si vede (forse). Secondo, la quantità di verde che c’è spiazzante per un occidentale. Non è il verde che fa da corredo alle case, è il cemento che fa da corredo alla jungla. Oltre agli agglomerati urbani infatti praticamente ovunque a bordo strade ci sono case, che poi sono praticamente baracche.
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Di altre cose ce se ne accorge con il tempo. Hanno una concezione di igiene molto ma molto relativa. Non credo nemmeno che sia una questione di soldi, è proprio che se ne fregano. C’avranno dei mega anticorpi. Meglio non parlare dell’igiene personale, del mancato arrivo della carta igienica e dei rasoi per donne o della pompa e del catino di fianco al cesso che fungono da bidet. Sul discorso cibo niente da recriminare, hanno le loro abitudini. Di questo passo credo che ogni 2 settimane arriverò a mangiare la stessa quantità di riso che mangio in un anno. Il riso di solito viene servito o fritto come piatto unico (con pollo o verdure), oppure da sommergere di qualche zuppa fatta con le loro spezie o legumi. Solitamente si accompagna il cibo con le chapata, delle specie di fajitas o piadine, oppure un’altra roba, questa invece croccante. Altrimenti pollo al curry, pollo all’aglio, e così via. Stasera proverò il pesce (esclusivamente nei ristoranti più di lusso). Per concludere tanta frrutta (e qui gli ananas sono i più buoni che abbia mai mangiato, si sente la differenza quando non sono maturati in un container). Menomale che non mi faccio problemi a mangiare.

Il costo della vita qui è ridicolo. Con circa 60 rupie si cambia un euro, con 50 rupie circa prendi un piatto completo a base di pollo (quelli vegetariani circa 30 rupie). La maggioranza delle cose importate, tipo la coca cola, gli shampi o i deodoranti, al supermercato hanno i prezzi europei e sono fruibili solo da una piccolissima parte della popolazione. Un’altra cosa sorprendente, ma nemmeno tanto, è la quantità di gente impgata. Al supermercato (unico nella città, nel nuovo centro commerciale, unica oasi occidentale) ci sono decine di inservienti che sono lì praticamente senza fare niente tutto il tempo. Così come ci sono guardie di sicurezza ovunque, ovviamente non armate e molto spesso anche piuttosto datate. Ho quasi paura di sapere quanto sia lo stipendio medio di un impiegato. Per non parlare di quanti tassisti o guidatori di Apecar (la Piaggio farà affari d’oro qui) che portano la gente in giro.
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Le due foto che trovate in questo post sono state fatte durante la gita sulle Backwaters, i canali nell’interno del Kerala. Abbiamo avuto a nostra disposizione una barca di 30 metri per circa 22 ore, 3 pasti abbondanti a bordo, 3 inservienti e 3 camere doppie a livello di albergo e abbiamo pagato meno dell’equivamente di 30€ (eravamo in 6). E ho fatto il mio primo bagno in un fiume.

26
apr

L’airone ha spiccato il volo

Due giorni fa è finalmente uscita la nuova versione di Ubuntu, la 8.04, nonché seconda versione LTS, ossia supportata per 3 anni. Non che io abbia notato particolari cambiamenti usando da tempo la beta. Purtroppo, nonostante sia entusiasta dei nuovi cambiamenti fatti, sto avendo qualche piccolo problema con il telefonino che sembra aver perso la compatibilità con Obex ftp e gnome-phonemanager.

Ieri però sono riuscito a fare una cosa che volevo fare da tempo, ossia installare sul mio picchio Office 07. Per carità, Open Office è un’ottima suite e l’ho usata fino ad oggi e continuerò ad usarla, ma “purtroppo” il nuovo Power Point ha delle meravigliose features eye candy che gli fanno stracciare la concorrenza, e fondamentali con tutte le presentazioni che ho in università. Spero si adatti presto anche Open Office.
Ecco qualche screen della procedura di installazione e della suite.




08
apr

Bye bye Italia!

Cos’hanno in comune queste due bandiere, o meglio i rispettivi stati?

Il fatto che i suoli di USA e India (nel caso qualcuno fosse dubbioso sulla seconda) saranno toccati dai miei piedini delicati entro 365 giorni!

Partiamo dal primo in ordine cronologico, gli USA. Ho ricevuto la classica offerta che non si può rifiutare da un mio ex-compagno delle superiori per partire una decina di giorni tra fine agosto e inizio settembre in direzione New York con appartamento a Manhattan a nostra completa disposizione, gratuitamente, per tutto il periodo. Volo 500€ circa.

L’India è una questione un po’ più lunga, in tutti i sensi. Inizialmente, come era successo al triennio, non sono riuscito a entrare nella graduatoria per gli scambi. Poi il colpo di culo: due ragazzi rinunciano, la classifica sale e… ta-dah, ora sono, quasi, pronto a partire per un semestre! Quando? Bella domanda. I periodi sono settembre-dicembre e dicembre-febbraio ma ancora non ho le date esatte quindi è tutto da vedere come incastrarlo con gli Stati Uniti. Già mi vedo con iPhone e Mac nella valigia del ritorno…

Il posto si chiama Kozhikode e si trova nell’India sud occidentale, verso la punta. E’ una cittadina di mezzo milione di abitanti sulla costa, l’Istituto di Management si trova a una mezz’oretta nell’interno, in mezzo alla foresta praticamente. Il campus non è molto grande ma c’è verde ovunque, sembra più un villaggio vacanza. La vita non dovrebbe costare un cazzo, da quello che ho letto nei report degli anni scorsi nei ristoranti indiani si fa un bel pranzo con 2€. Essendo lontano dal centro cittadino la sistemazione è nel campus stesso, circa 100€ al mese. Non vedo l’ora…

Questa una foto del campus:

E questa la mappa del posto:

23
mag

A raccogliere percoche

Olè. Ora mi tocca preparare un test su materie che non apro da 2 anni e mezzo come diritto privato in un paio di settimane.

E da quello che si sente in giro quest’anno o tutti hanno avuto la vocazione per il marketing oppure sono diventati dei fottuti geni.

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