16
apr

It’s not all about twitting

Partiamo dal principio, dal verbo. Cos’è Twitter?

Twitter is a free social networking and micro-blogging service that allows users to send “updates” (or “tweets”; text-based posts, up to 140 characters long) to the Twitter website, via short message service (e.g. on a cell phone), instant messaging, or a third-party application such as Twitterrific or Facebook.

Devo dire che la prospettiva di sentire la gente dire quando scende il cane o quando fa la cacca non mi ha mai entusiasmato, così sono sempre stato un Twitter-scettico, nonostante il micro-blogging fosse sempre più diffuso anche in Italia.

Ma poi lunedì mi sono deciso a provare in concomitanza con le elezioni politiche, che potevano essere seguite in diretta su Twitter. E devo dire di aver scoperto un mondo. Parlando del semplice micro-blogging, fin’ora non ho letto nessuno che stava per scendere il cane. Non ho assistito nemmeno a discussioni sul senso della vita però ho trovato alcuni stimoli interessanti.

Quello che mi ha stupito è che il puro e semplice twitting è solo una minima parte di Twitter, e scusate il gioco di parole. Attorno c’è ruota tutta una galassia di siti e servizi che sfruttando le API del sito permettono di farvi convergere altri siti e servizi. Ad esempio, grazie a Twitterfeed.com, questo post sarà automaticamente inserito nel mio flusso di Twitter. Oppure posso aggiungere un nuovo appuntamento sul mio Google Calendar mandando un messaggio all’utente gcal. O ancora posso tracciare quelli che sono i link più discussi grazie ad AlphaTwitter.

E questi erano giusto alcuni esempi, domani continuo con una carrellata di siti e tools che ho trovato molto utili.

05
apr

La vendetta delle audiocassette

Ci sono tante cose che la musica digitale di oggi deve alla vecchie audiocassette. La prima è che è stato il walkman di Sony a far partire l’era della musica in movimento. La seconda è che con le musicassette sono nate le playlist. Chi non ne ha mai fatta una? Chi non si è mai messo a scegliere le canzoni cercando di farle entrare nello spazio limitato del supporto, nonché il giusto ordine in cui dovevano essere suonate. Per creare una cassetta non bisognava fare il drag&drop su una finestra ma trovare almeno 2-3 ore libere e far suonare le canzoni una dopo l’altra cambiando di volta in volta il supporto sorgente. E poi per registrare effettivamente la cassetta bisognava stare lì ascoltando la traccia mentre veniva magnetizzata sul supporto, cercando di immaginare la reazione e le emozioni della persona a cui veniva “dedicata” la cassetta. Con il CD è venuta a mancare tutto il coinvolgimento nella creazione della compilation, con l’mp3 anche il limitato spazio disponibile e le playlist sono più che altro aggregati di canzoni da far suonare random.

Il web 2.0 però cerca di venirci in aiuto. Muxtape, il meme che fa tanto moda sui blog in questo periodo, permette a ogni utente di crearsi una cassettina virtuae uplodando le canzoni preferite, fino a 12 e di massimo 10 mb l’una, che poi possono essere ascoltate in streaming, una dopo l’altra, sulla pagina degli utenti. Questa ad esempio è la mia, ancora vuota.

19
set

OKNOtizie

Quasi tutti i post che ho scritto la settimana scorsa li avevo già pronti domenica e invece da qualche giorno cerco di barcamenarmi tra un argomento e un altro. Sarà questo trasloco che oramai è quasi finito oppure sarà l’università che è ricominciata a pieno ritmo (e tra mezz’ora ho lezione di spagnolo).

Sono giorni però di record di visite, anche se c’è il trucco. Ieri per la prima volta ho fatto 200 visite in un giorno e anche l’altro ieri andavo attorno alle 150. Oltre la metà di queste visite vengono dal sito OKNOtizie che fa parte del portale di Alice. Si tratta di una copia del  ben più famoso www.digg.com ma italianizzato. Il sistema è piuttosto semplice e in pieno stile web2.0 e user generated content. Gli utenti registrati propongono un link a una notizia, un articolo, un video, una recensione ecc e gli altri utenti votano OK se è di loro gradimento oppure NO. La home page è quindi costruita secondo le preferenze degli utenti che fanno salire le notizie più interessanti e facendo invece scivolare nel dimenticatoio quelle più inutili. C’è anche la possibilità di commentare le varie notizie e un sistema di punti chiamato karma è associato anche ad ogni utente e si guadagna postando le notizie più in vista, ovviamente non si vince niente.

E ovviamente il post che ha riscosso più successo tra quelli da me inseriti è il video di Sgarbi che manda tutti a cagare a Pupe e Secchioni, a seguire la storia dei numeri di Lost (tra l’altro è anche iniziata la seconda serie su FOX ieri)

07
giu

Deliri post-tecnologici

Che io sia un drogato di tecnologia non ci sono dubbi. Oramai entro in uno scazzo profondo se non riesco a sincronizzare la mia agenda sul pc con quella online e a sua volta con quella del mio telefonino via WAP. Sono anche un drogato di informazioni, insomma il figlio perfetto dell’information technology.

Quali sono i sintomi principali? Il primo l’ho nominato: la perfetta sincronia di tutti gli aggeggi tecnologici. Il lettore mp3 sincronizzato con la libreria del pc, il telefonino con il frigorifero e così via. Il secondo sintomo è il consumo del tasto F5: il sito visitato deve essere aggiornato a ripetizione per avere le ultime notizie appena escono, fresche fresche. Infine tutto questo è legato a una profonda frustrazione. In primis perchè avere l’ultimo aggeggio tecnologico è costoso. Oramai è più di un mese che sbavo sui MacBook ma chi me li da 1000€? E poi vivo in Italia, non in USA, quì non si parla di WIFI, di web2.0, persino il podcasting è materia oscura ai più quando alla fine di uno show sulla ABC compare la scritta che dice che dal giorno dopo l’episodio appena visto sarà disponibile sull’iPod. Non nomino nemmeno in concetto di social network.
Il fatto che questi servizi non vengano utilizzati dai connazionali è fondamentale perchè nello stesso concetto di social network è insindibile la presenza di esternalità di rete.
Non immaginate che rabbia nell’aprire MSN sapendo che potrei utilizzare serivizi migliori come GoogleTalk oppure Skype, se solo qualcuno li conoscesse.

Quali sono i siti che frequento?
www.digg.com : ha scalzato /. con un nuovo concetto di notizia che passa in home page ed ha visibilità solo grazie ai voti degli utenti. La materia trattata è fondamentalmente tecnologica.
www.google.it : come non nominare la grande G? Promotrice di servizi innovativi, dell’open source e dell’AJAX. Google non è un motore di ricerca, è una fonte inesauribile di funzionalità. In primis la home page personalizzata, Gmail, la migliore webmail in circolazione, Reader, un ottimo feed aggregator, gCal, un ottimo calendario, Analytics, che tiene la "contabilità" dei visitatori di questo blog, Spreadsheet, editor di fogli di calcolo, lanciato ieri e ancora in closed beta.
www.flickr.com : il più famoso sito di storage per le foto, una droga.
www.last.fm : un sistema di catalogazione online di musica, il mio lettore manda le canzoni che ascolto e oltre a crearmi classifiche dei miei brani preferiti mi trova nuovi gruppi da ascoltare, analizzando le classifiche di chi ha gusti simili ai miei (la barra che vedete in alto è gestita da last.fm).
www.tagworld.com : una splendida community online piena di strumenti interessanti ma con pochissimi italiani.
www.del.icio.us : il mio gestore online di preferiti. Utile per conoscere nuovi siti interessanti.